L’India diventerà un Paese leader a livello mondiale nel settore dei veicoli elettrici. A lungo termine (l’obiettivo è rivolto a un quindicennio circa) tutti i veicoli circolanti saranno elettrici o ibridi. Lo farà attraverso un vasto programma di sviluppo che non si limita a confermare le strategie impostate nel National Electric Mobility Mission Plan, progetto lanciato nel 2013 che prevede la promozione della mobilità ibrida e a zero emissioni entro il 2020 con l’obiettivo di contare su un parco veicoli eco friendly di 6 – 7 milioni.

Il piano, decisamente ampio porterà, secondo una indiscrezione ripresa in queste ore dal Web il Governo di New Delhi, insieme ad alcune facility energetiche, a un obiettivo ultra ambizioso: nel 2030 tutti i veicoli che circoleranno in India saranno elettrici.

Più nel dettaglio il Ministero dell’Energia indiano, attraverso il proprio rappresentante Piyush Goyal, ha annunciato in questi giorni a un incontro pubblico di avere attivato un programma di intenti con il ministro indiano dei Trasporti, Nitin Gadkari, che porterà l’immensa nazione asiatica a un ruolo di preminenza mondiale nel settore della mobilità elettrica.

Attualmente l’India, grazie a massicci investimenti pubblici che derivano da vaste campagne di incentivo per l’acquisto di veicoli a 2 e 4 ruote (dalle auto alle moto, dai veicoli commerciali alle macchine agricole e industriali, dalle biciclette ai tradizionali “rickshaw” e “tuk – tuk”), dispone di un vasto parco circolante di veicoli ibridi ed elettrici.

Si tratta di autovetture (Mahindra e2o e Mahindra Scorpio MicroHybrid, Toyota Prius, Toyota Camty Hybrid, BMW i8), motoveicoli (prodotti da Lohia Auto Industries, Heroelectric, BPG, BSA Motors, TVS, EKO), bus elettrici (la prima flotta è entrata in servizio a Bangalore nel 2014), veicoli commerciali leggeri (prodotti da Mahindra, Tata e Ashok Leyland), nonché biciclette (a marchio  Hulikkal Electro India, Ampere Vehicles, BSA Motors, EBike India ed Electrotherm).

La diferenza rispetto a quanto avvenuto finora consiste nel fatto che il programma “100% di veicoli elettrici in India per il 2030”, hanno spiegato i ministri Goyal e Gadkari, non avverrà attraverso fondi pubblici (contrariamente a quanto avvenuto finora), anche se da parte del Governo potrebbe esserci ugualmente il proseguimento delle campagne di incentivo.

Il progetto, in linea di massima, prevederebbe l’acquisto delle auto elettriche senza la necessità di versare alcun anticipo, e ripagarsi il veicolo con il risparmio di carburante. Una strategia piuttosto innovativa che in ogni caso, evidenzia lo stesso ministro Goyal, presupporrebbe alla base non soltanto tariffe elettriche non soggette ad aumenti, ma anche un obiettivo di sempre maggiore efficienza per la rete elettrica da impiegare per la ricarica delle batterie.

Il piano è attualmente al vaglio dei ministeri competenti, i quali esporranno in maniera più dettagliata il progetto al Parlamento di New Delhi nei prossimi giorni.

1 aprile 2016
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