L’auto ecologica piace sempre più all’Unione Europea, tanto da lanciare un’apposita strategia volta a incentivare l’uso dei cosiddetti “carburanti puliti” presso tutti i paesi aderenti. Le politiche di Bruxelles in termini di trasporto sostenibile riguarderanno ovviamente anche l’Italia, dove l’obiettivo primario è l’espansione delle colonnine di ricarica pubbliche per le auto elettriche su tutto il territorio.

Secondo quanto si apprende da fonti Comunitarie, infatti, nel nostro Paese si stima di raggiungere i 125.000 punti di accesso per la ricarica entro il 2020, al fine di colmare il gap strutturale rispetto alla rete di distributori di carburanti tradizionali e di incentivare così l’adozione di auto elettriche, più efficienti dei modelli tradizionali e con il vantaggio di viaggiare a zero emissioni allo scarico.

Il commissario UE ai Trasporti, Siim Kallas, ha spiegato che:

Lo sviluppo di carburanti innovativi e sostitutivi è un modo per permettere all’Europa di risparmiare in risorse e di ridurre la nostra troppo grande dipendenza dal petrolio e promuovere un’industria dei trasporti che sia pronta a rispondere alle esigenze del ventunesimo secolo. Da qui al 2020 il numero di veicoli elettrici in circolazione in India e in Cina sarà di oltre 6 milioni in totale, secondo le proiezioni dei due Paesi. Per l’Europa si tratta di un’occasione eccellente di posizionarsi solidamente su un mercato mondiale in pieno sviluppo.

L’Unione Europea non si fermerà comunque alla sola auto elettrica, dato che sono previsti degli interventi volti ad ampliare la rete di distribuzione di altri carburanti alternativi, primi tra tutti il GPL e il metano, nonché i biocarburanti, che nei prossimi anni dovrebbero assumere un ruolo meno marginale di quello avuto finora. La speranza, condivisa da tutto il mondo automobilistico, è che queste politiche facciano da incentivo alla ripresa di un mercato che appare incapace di riprendere quota dopo la crisi in cui è sprofondato ultimamente.

25 gennaio 2013
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