Auto elettriche: in Germania a quota un milione entro il 2020

Con gli USA che si stanno dimostrando il mercato più ricettivo per quanto riguarda le auto elettriche, i vari paesi europei si avviano ad assumere un ruolo di secondo piano nella diffusione di questo genere di vetture, ma questo, entro i prossimi anni, non dovrebbe impedire di emergere alla Germania, dove gli osservatori si attendono una notevole crescita delle vendite di auto a zero emissioni.

Secondo un rapporto di Horvath & Partners, il mercato tedesco vedrà una notevole distribuzione di modelli elettrici plug-in, tanto da mettersi in scia agli americani e da conquistare il primato continentale, contribuendo in questo modo ad alzare la media europea, che per i restanti paesi sembra pagare il prezzo della grande crisi che ha colpito l’intero settore delle quattro ruote.

Gli analisti considerano infatti che entro il 2020 in Germania potranno circolare quasi un milione di auto elettriche, con una crescita accompagnata da una proporzionale offerta di infrastrutture per questi veicoli. I numeri indicano che entro 7 anni nel paese teutonico ci saranno almeno 150.000 stazioni di ricarica pubbliche, le quali fungeranno da ulteriore stimolo per convincere i tedeschi a passare alla mobilità elettrica.

Un ruolo decisivo lo avranno tuttavia i costruttori locali, con BMW, Audi, Mercedes e gli altri che saranno chiamati a mettere in commercio modelli elettrici validi ed efficienti. Nei prossimi anni, non a caso, è atteso il debutto di alcune versioni elettriche di Volkswagen Golf e Passat, mentre per l’immediato l’appuntamento è legato a Monaco di Baviera, da dove prenderà il via l’avventura commerciale della nuova Bmw i3.

4 febbraio 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
lui la plume, martedì 5 febbraio 2013 alle13:59 ha scritto: rispondi »

Io penso si debba risolvere il problema sostituendo le batterie scariche con altre cariche.. Mi spiego meglio quando la macchina si rende conto che la carica e' bassa dovrebbe "prenotare" il cambio batterie ed indirizzare il guidatore alla "stazione di servizio" ... arrivati al "punto di scambio" in pochi secondi si scambiano le batterie "basse" con altre cariche ... e si riparte immediatamente periodicamente arrivera' l'addebito della differenza di carica tra le due batterie... per non snaturare l'idea di poter viaggiare con ricariche ecologiche (fotovoltaico sul tetto o su una pensilina) la vettura dovrebbe essere dotata di due tipi di batteria: una piccola (autonomia 15/30 km ricaricabile dal box, con la corrente di casa o da una fonte rinnovabile) o da una qualsiasi pensilina messa a disposizione in un qualsiasi parcheggio (con pagamento o ... in forma gratuita come avviene in molti punti sperimentali .... una carica abbastanza rapida ... il tempo di un pasto al ristorante o la spesa in un supermercato ... (dove l'uso della fonte di ricarica "gratuita" viene compensato dagli acquisti fatti) e quella "standard" in comodato che viene caricata tramite rapida sostituzione ... e pagata un tot a km percorso con quella batteria. Su questa base non vi sarebbero che vantaggi nel passaggio.. Poi ..... una attenta gestione del funzionamento della vettura potrebbe anche portare a viaggiare senza consumare la batteria in comodato: chi parte la mattina da casa con la batteria "piccola" carica arriva dopo una decina di km in ufficio, parcheggia sotto una pensilina fotovoltaica che ricarica (senza inquinare l'ambiente magari in forma gratuita visto che gli incentivi prevedono o prevedevano il rimborso per l'energia generata ed il "non pagamento" di quella "generata e consumata")  cosi' ....  a fine lavoro  se ne torna a casa con la batteria nuovamente carica; inoltre anche durante lunghi viaggi su autostrade assolate la piccola batteria potrebbe ricaricarsi mentre si viaggia .... ed appena in grado di fornire l'energia accumulata si consuma questa .... evitando in modo automatico di prelevare da quella "che si paga"  probabilmente quando si e' fermi in coda ... non si  consuma ... e ogni "tot" km di percorrenza si potrebbe viaggiare senza consumare l'energia inquinante ed a pagamento ... (il non consumare "quando si e' fermi in coda" potrebbe invogliari i destinatari delle "accise" a lavorare meglio .... evitando le code che (al contrario di oggi) non renderanno.

Lascia un commento