Un nuovo capitolo nell’engineering delle auto elettriche arriva dalla Cina e verrà presentato all’imminente Salone di Ginevra, in programma dal 3 al 13 marzo. Si tratta di una concept da ben 768 kW (circa 1.044 CV), che presenta la particolarità della ricarica delle batterie attraverso una turbina.

Il prototipo che vedremo a Ginevra, e del quale finora è stato reso noto un primo render, è stato messo a punto da Techrules, startup di Pechino tanto promettente negli obiettivi quanto avara di descrizioni. Dell’avveniristica “super concept” elettrica da 1.000 e più CV si sa, stando a quanto comunicato dalla factory cinese, che la sua progettazione è stata sviluppata per ampliare su livelli mai visti l’autonomia delle auto a zero emisioni. L’energia elettrica verrebbe prodotta da una turbina, e sarebbe questo il “cuore” del sistema messo a punto dal venticinquenne Matthew Jin.

Il prototipo viene chiamato TREV – Turbine Recharging Electric Vehicle e secondo alcune indiscrezioni che in queste ore animano il Web la tecnologia della ricarica delle batterie con l’impiego di una turbina dovrebbe garantire un’autonomia di oltre 2.000 km.

Una percorrenza inaudita, di gran lunga superiore a qualsiasi altra autovettura mai costruita, e in ogni caso soltanto dichiarata da una prima anticipazione che non svela nulla di più: della avveniristica TREV di Techrules c’è un teaser, che illustra una eventuale doppia finalità della vettura (impiego stradale e utilizzo agonistico?).

Va detto che non c’è nulla di nuovo in tutto questo, considerando la Techrules TREV in termini strettamente tecnici: al Salone di Parigi del 2010 Jaguar presentò, in occasione del 75esimo anniversario del marchio, la C-X75, una concept ibrida equipaggiata con quattro motori elettrici alimentati da batterie agli ioni di litio e che venivano ricaricate da due microturbine a loro volta compatibili con diversi tipi di carburante (gasolio, GPL, biocombustibili e metano).

18 febbraio 2016
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I vostri commenti
Flavio Vecchietti, domenica 28 febbraio 2016 alle13:51 ha scritto: rispondi »

Eureka! Il motore a scoppio è definitivamente morto. Adesso rimane da realizzare l'auto solare,quella vera.

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