Auto elettriche e ibride: incentivi fino a 6.000 euro

La Legge di Bilancio 2019 potrebbe offrire un’interessante occasione a chi ha intenzione di sostituire il proprio veicolo a benzina o diesel con una più moderna ed efficiente vettura elettrica, ibrida o a metano.

Secondo quanto anticipato dal sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Michele dell’Orco, la Legge di Bilancio conterrà infatti un emendamento pensato per incentivare il ricambio del parco auto con modelli dall’impatto ambientale più contenuto. Dell’Orco ha spiegato con un post su Facebook:

Oggi abbiamo raggiunto un grande primo traguardo per un futuro a mobilità sostenibile. In legge di Bilancio abbiamo inserito, per la prima volta in Italia, degli incentivi per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale, quindi elettriche, ibride o a metano. Si può arrivare ad ottenere un contributo fino a 6mila euro per comprare un’auto elettrica. Non basta: grazie al meccanismo del bonus/malus le auto più inquinanti costeranno di più, perché dovranno pagare un’imposta in base alla CO2 prodotta, e dunque acquistare vetture meno inquinanti sarà anche più conveniente. È la rivoluzione green che avevamo promesso e che stiamo attuando, e siamo orgogliosi del Governo del cambiamento che sta consegnando all’Italia un futuro più sostenibile.

=> Leggi le news sugli incentivi riservati per chi sceglie soluzioni dal ridotto impatto ambientale

Gli incentivi per l’acquisto di un veicolo meno inquinante potrebbero quindi essere molto sostanziosi, offrendo un aiuto non indifferente a chi vorrebbe cambiare auto ma è frenato dal costo, ancora un po’ alto, dei modelli a propulsione alternativa.

L’intenzione del Governo è chiaramente quella di incentivare la diffusione di veicoli più efficienti e scoraggiare invece l’acquisto di mezzi con valori di emissioni più alti. Per questo motivo, i bonus a favore di elettriche e ibride saranno affiancati parallelamente da un aumento delle tasse per i mezzi che inquinano di più.

Il meccanismo di calcolo delle accise addizionali sarà proporzionale alla CO2 emessa, per cui ad essere penalizzati saranno i proprietari di vetture a benzina e diesel, soprattutto quelle dotate di motori di grossa cilindrata. Resta solo da chiarire l’importo del balzello che sarà richiesto e la modalità di riscossione. Non si esclude a tal proposito un aumento del bollo auto, anche se è ancora presto per fare ipotesi in senso.

5 dicembre 2018
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I vostri commenti
Marcello Pegoretti , giovedì 6 dicembre 2018 alle9:16 ha scritto: rispondi »

Attenzione a non incentivare le "autoricaricabili" che sono delle auto a benzina che consumano un po' meno per via dei recuperi in decelerazioni e discese, ma sono le più vendute perché costano meno e la gente gode nel partire e fare qualche po' di strada, fino ad una certa velocità a elettrico e poi a benzina ricaricando la batteria. Toyota si vanta di averne vendute oltre 200.000 in Italia.

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