L’auto elettrica attrae una percentuale compresa tra il 2 e il 4% di automobilisti nel mondo, cioè quanti si dicono pronti a comprare o noleggiare un veicolo a zero emissioni allo scarico con il duplice scopo di risparmiare e di mantenere allo stesso tempo basso l’impatto ambientale dovuto ai trasporti privati.

Ad affermarlo è uno studio condotto in 17 paesi da Deloitte Global Manufacturing Industry Group, intitolato “Unplugged: Electric Vehicle realities versus consumer expectations” e presentato al Salone di Francoforte svoltosi nelle scorse settimane in Germania.

Le auto elettriche hanno quindi, secondo i dati presentati, una buona fetta di estimatori potenzialmente interessati ad abbandonare i tradizionali veicoli alimentati a benzina o diesel, a patto che vengano risolti alcuni punti che a oggi limitano non poco la diffusione di questo tipo di veicoli. La maggioranza degli automobilisti intervistati ha chiesto infatti che vengano migliorati diversi aspetti come ad esempio l’autonomia, che risulta effettivamente penalizzante per chi usa spesso l’auto per spostamenti che non siano i soliti tragitti urbani.

L’autonomia offerta dalle auto elettriche attuali e da quelle che arriveranno entro i prossimi anni sembra essere inferiore alle attese e alle esigenze di molti automobilisti ed è questo un problema che i costruttori dovranno risolvere se intendono davvero puntare sull’espansione di questo settore, magari anticipando i tempi sulle batterie di nuova generazione.

Tra le risposte degli intervistati c’è anche la richiesta di avere dei metodi di ricarica comodi e dai costi contenuti, questioni risolvibili dalla diffusione delle vetture elettriche plugin e da possibili soluzioni come quella delle sinergie con l’energia eolica paventate in alcuni recenti studi.

L’auto elettrica è quindi a oggi più che una promessa, ma come tutte le tecnologie nuove ha bisogno di un costante e sensibile affinamento prima di poter rispondere alle richieste di un mercato, quello automobilistico, che in questi ultimi anni è diventato sempre più esigente e poco incline ad accettare grossi compromessi nell’approccio a uno strumento di uso quotidiano com’è diventata l’automobile.

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26 settembre 2011
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