Il Governo britannico punta sulle auto elettriche per la strategia industriale post-Brexit. A rivelarlo è stato Greg Clark, segretario di Stato per l’industria, il business e l’energia.

L’esponente del Partito Conservatore giovedì scorso è intervenuto sull’argomento a un convegno svoltosi nelle Midlands. All’incontro erano presenti i politici locali e i rappresentanti dell’industria automobilistica britannica.

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Clark ha spiegato che il Governo intende sostenere attivamente lo sviluppo del mercato delle auto elettriche britannico, sulla scia di quanto sta avvenendo negli altri Paesi occidentali.

Secondo il segretario i segmenti più vitali del mercato automotive globale nei prossimi anni saranno proprio le auto elettriche, le auto a guida autonoma e le batterie.

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Lo sviluppo delle filiera elettrica sbloccherà nuovi investimenti nell’industria automotive britannica, creando migliaia di posti di lavoro stabili. A ricordarlo ai leader britannici è stato Ralf Speth, direttore esecutivo della Jaguar Land Rover.

La compagnia automobilistica inglese, per uscire definitivamente dalla crisi che l’ha colpita negli ultimi anni, ha intenzione di aprire un nuovo stabilimento nel Regno Unito destinato proprio alla produzione di auto elettriche. A livello globale la Jaguar Land Rover spingerà sulla ricerca tecnologica e raddoppierà i suoi addetti, portandoli a quota 80 mila.

In Gran Bretagna il piano industriale della casa automobilistica secondo le stime creerà 10 mila nuovi posti di lavoro. Oltre a un nuovo stabilimento per produrre auto elettriche la compagnia intende aprire anche una fabbrica di batterie. Per centrare questi obiettivi Speth ha chiesto il supporto del Governo britannico. Per produrre su scala industriale auto elettriche occorrerà l’energia di ben 4 centrali.

L’esperto ha sottolineato che al momento la produzione di auto nel Regno Unito non è abbastanza competitiva. I costi sono troppo alti rispetto a quelli di altri Paesi. Senza un piano di agevolazioni e una strategia industriale a lungo termine difficilmente l’industria automotive britannica potrà decollare.

Speth ha invitato il Governo a non farsi sfuggire questa occasione per permettere alla Gran Bretagna di conquistare una posizione da leader nel mercato globale delle auto elettriche. Clark ha risposto all’appello, promettendo un maggiore impegno del Governo in questa direzione. Una promessa che è stata accolta con favore dai politici locali, interessati alle ricadute occupazionali ed economiche positive del nuovo piano.

28 novembre 2016
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