I piani alti di Dyson, azienda leader nel settore dell’elettronica di consumo, possono anche scegliere una strategia di “no comment” in merito alle recenti speculazioni che vedrebbero l’azienda di oltremanica in dirittura d’arrivo per il progetto della sua prima auto elettrica. Tuttavia, a quanto sembra, i suoi programmi sarebbero stati indirettamente svelati dalla fonte più improbabile, ma non per questo meno autorevole: il Governo britannico.

Secondo una notizia diffusa in queste ore da “Car and Driver”, i rappresentanti del Governo avrebbero pensato che sarebbe stato giusto mettere i cittadini al corrente del progetto Dyson, dopo che una parte delle risorse da investire – a suo tempo illustrate nel “National Infrastructure Delivery Plan”, cioè il Piano nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture – arriverebbero proprio dalle tasse dei contribuenti. I documenti cui l’edizione Web di Car and Driver fa riferimento rivelerebbero che:

Il Governo sta finanziando Dyson, attraverso uno stanziamento di 174 milioni di sterline, per la creazione di 500 nuovi posti di lavoro e l’adeguamento delle linee di montaggio Dyson di Malmesbury (Wiltshire) da destinare allo sviluppo di un nuovo veicolo elettrico.

Dyson, conosciuta per alcuni prodotti che puntano sull’innovazione e sull’anticonformismo quali i suoi aspirapolvere senza sacchetto e i ventilatori senza pale, è da tempo “nel mirino” dell’industria internazionale che ne attende, prima o poi, una conferma definitiva sul possibile sviluppo della sua prima auto elettrica.

Non è un mistero che di recente alcuni “head hunters” siano stati sgunzagliati nel comparto automotive per il reclutamento di nuovi tecnici e ingegneri.

Di più: l’expertise di lunga data nella trasformazione di idee e invenzioni in prodotti redditizi, insieme al recente annuncio relativo a un programma di investimenti per un miliardo di sterline nella tecnologia delle batterie in un arco di tempo di cinque anni e all’acquisizione – avvenuta nel 2015 – di Sakti3, azienda specializzata nello sviluppo di batterie solid state, potrebbero essere ulteriori indizi sulla volontà da parte del brand fondato nel 1970 da Sir James Dyson di debuttare nel settore delle auto elettriche.

23 maggio 2016
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I vostri commenti
paolo, venerdì 10 giugno 2016 alle13:44 ha scritto: rispondi »

Il Regno Unito sta facendo quello che dovremmo fare noi: un piano di investiementi enorme sulle infrastrutture

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