Il progressivo aumento sulle strade delle auto elettriche di nuova generazione potrà contribuire a un mantenimento dell’equilibrio fra domanda e offerta di energia elettrica sulla rete.

Lo mette in evidenza il rapporto “The impact of electric vehicles on the grid”, effettuato dalla statunitense GTM Research, nel quale viene messo sotto i riflettori dei ricercatori l’impatto dei veicoli elettrici sulla rete energetica.

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Non si tratta di una novità in senso assoluto: alcuni studi hanno già indicato l’incidenza di auto, scooter, bici e bus elettrici sulla compensazione domanda–offerta. Nel caso della ricerca GTM Research, emerge un dato importante riguardo al “demand side management”, ovvero alla gestione dell’energia relativamente alla domanda.

La figura del veicolo elettrico, nella gestione energetica quotidiana, assume un ruolo attivo. Il rapporto GTM Research indica, a questo proposito, che se le batterie delle auto a zero emissioni vengono trasformate in sistemi per la gestione dell’energia in base alla domanda, i veicoli stessi possono accumulare l’energia prodotta nelle ore centrali della giornata dagli impianti fotovoltaici, in modo da abbassare la sovraccapacità produttiva nelle fonti rinnovabili.

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Attualmente, rileva l’analisi GTM Research, la figura del veicolo elettrico quale dispositivo di riduzione dei rischi legati alla “over generation” è piuttosto marginale (nel 2015, in California, si è attestato sullo 0,2 – 0,4%); tuttavia questo termine percentuale potrebbe aumentare entro il 2020 fino all’1,7% se, come previsto da molti dei big player automotive coinvolti nello sviluppo della nuova mobilità eco friendly, il settore dei veicoli elettrici su strada dovesse conoscere l’atteso “boom” a medio termine.

Rimane il fatto, nell’ottica di una ottimale gestione delle fonti energetiche rinnovabili secondo il rapporto GTM Research, che la ricarica degli accumulatori di veicoli elettrici può contribuire a soddisfare la domanda addizionale di carico energetico per lo 0,3% (dati 2015) fino all’1,6% (previsione al 2020).

Le aziende di produzione batterie e le utility di energia avranno il compito di elaborare nuovi progetti di interfaccia del veicolo alla rete elettrica in maniera da spostare la ricarica completa delle batterire nelle ore centrali della giornata o nelle ore notturne, con sistemi di tariffazione agevolata o di gestione da remoto dell’assorbimento di energia degli accumulatori a seconda del carico di rete.

In poche parole: con questo approccio energetico i veicoli a zero emissioni potranno diventare parte integrante di una rete “smart”, nella quale il fabbisogno di energia si adatterebbe alle varie esigenze degli utenti grazie ai diversi tipi di batteria (per auto, o negli edifici).

28 novembre 2016
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