Nei giorni scorsi il Governo Merkel ha incontrato i rappresentanti delle case automobilistiche per discutere di un piano straordinario per la mobilità elettrica. La Germania punta a centrare l’obiettivo di “un milione di auto elettriche” in circolazione entro il 2020. Una strategia che potrebbe rivelarsi vincente non soltanto per ridurre le emissioni dei trasporti, ma anche per rendere più stabile la rete elettrica nazionale.

Al riguardo un interessante progetto è stato avviato dalla società energetica Lichtblick, specializzata nella fornitura di energia pulita. La compagnia ha avviato un programma per incentivare i clienti domestici a ricaricare i veicoli elettrici nelle ore notturne, tra le 21 e le 6, quando la richiesta di energia è bassa.

In questo modo le migliaia di batterie delle auto elettriche svolgeranno la stessa funzione di un grande sistema di accumulo. Le batterie immagazzineranno l’elettricità generata durante la notte dalle turbine eoliche, quando la richiesta di energia è bassa, ma la produzione è alta.

Grazie a questa iniziativa gli utenti non ricaricheranno le batterie dei veicoli elettrici al rientro a casa dopo il lavoro, nella fascia oraria che va dalle 18 alle 19, quando la rete è già sovraccarica di richieste. In vista di una maggiore diffusione dei veicoli elettrici, come quella auspicata dal Governo nei giorni scorsi, i consumi di elettricità lieviteranno. Senza delle regole che limitino la ricarica delle auto elettriche a orari specifici, la rete tedesca non riuscirà a sostenere il picco di richieste in alcune fasce.

Per formulare la nuova offerta la Lichtblick si è avvalsa di un’opzione contenuta nel “German Energy Management Act”. La norma prevede che i dispositivi elettrici che funzionano di notte, dalle pompe di calore alle colonnine di ricarica domestiche, possano usufruire di agevolazioni tariffarie.

Secondo le stime della compagnia energetica i clienti risparmieranno fino a 200 euro all’anno sui costi di ricarica delle auto elettriche. La riduzione della bolletta energetica potrà sfiorare il 30% della spesa annua. L’azienda ha già iniziato a testare la nuova tariffa su un gruppo di clienti.

Purtroppo il prelievo di energia a costo agevolato avverrà anche quando la produzione eolica è bassa. Per risolvere il problema bisognerebbe progettare reti intelligenti e “comunicanti” con i dispositivi, capaci di fornire elettricità a basso costo soltanto quando la produzione di energia rinnovabile è alta.

L’integrazione delle auto elettriche nelle smart grid offre grandi potenzialità. Entro il 2022 verranno venduti oltre 250 mila veicoli in grado di offrire servizi di rete. La Renault sta già testando i vantaggi dei sistemi integrati. Un progetto avviato in collaborazione con la Connected Energy prevede l’impiego delle batterie usate come accumulatori. L’energia pulita viene prelevata dalla rete quando la produzione è alta, per ricaricare i veicoli elettrici a basso costo nelle ore successive.

10 febbraio 2016
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