Le autorità federali USA fanno pressione su Volkswagen. Il gigante di Wolfsburg è “invitato” a sviluppare autoveicoli elettrici negli Stati Uniti, in modo da costruirsi una nuova verginità in chiave eco friendly dopo il clamore suscitato a livello mondiale dal “Dieselgate”, lo scandalo delle emissioni degli ossidi di azoto manipolate in laboratorio. La notizia è stata riportata, nelle scorse ore, dalla stampa tedesca.

Più nel dettaglio la EPA, Environmental Protection Agency (agenzia governativa per la protezione dell’ambiente), che proprio lo scorso settembre aveva portato all’attenzione pubblica il “caso” Volkswagen, si troverebbe in fase di colloquio con i vertici del gruppo tedesco: l’obiettivo è trovare un modo per modificare le circa 600.000 unità di autovetture turbodiesel le cui emissioni risultano superiori fino a 40 volte i limiti consentiti.

La news non cita alcuna fonte, tuttavia si legge che EPA ha chiesto a Volkswagen di pianificare la produzione di auto elettriche nello stabilimento VW di Chattanooga (Tennessee), oltre che di collaborare alla realizzazione di una rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici sull’intero territorio degli Stati Uniti.

In realtà Volkswagen offre già dei veicoli elettrici e ibridi e una nuova gamma è in previsione per i prossimi anni; da qui la domanda: EPA avrebbe chiesto ai vertici di Wolfsburg di espandere la propria produzione a zero emissioni, oppure intenderebbe che VW dia l’avvio alla progettazione di nuovi veicoli elettrici?

A distanza di cinque mesi dalla “bomba” del Dieselgate, soltanto adesso Volkswagen, che rappresenta il primo marchio europeo nel settore automotive, non ha ancora concretamente trovato una soluzione tecnica per le sue autovetture diesel negli USA, ed è al centro di un numero crescente di denunce ai tribunali degli Stati Uniti.

22 febbraio 2016
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