Con la nuova Model 3 il settore dell’auto elettrica ha aggiunto un elemento nel percorso verso quella che le principali Case coinvolte nello sviluppo di modelli a zero emissioni ed autonomia estesa (Chevrolet con Bolt; Nissan con la nuova Leaf dalla batteria più potente; Opel con e-Ampera; Hyundai, con Ioniq elettrica, soltanto per citare alcuni degli esempi più recenti) iniziano a chiamare “vettura elettrica di massa”.

Il loro prezzo di vendita è, per i modelli già sul mercato o che vi si preparano a entrare, in proporzione gradualmente più basso rispetto alla prima generazione di vetture elettriche; tuttavia è chiaro che la tendenza andrà verso ulteriori ribassi. Il cammino è tracciato: si tratterà di attendere una maggiore penetrazione sul mercato da parte delle auto elettriche, una più ampia diffusione, sistemi di accumulo ancora più efficienti, infrastrutture di ricarica più capillari.

Non si è ancora spenta l’eco della presentazione della Model 3 che il “solito” Elon Musk rilancia, durante un intervento al Transport Solutions Meeting che si è svolto a Oslo, con un nuovo progetto, che vede nel futuro di Tesla un nuovo modello dai volumi di vendita ancora più ampi.

Il programma viene tracciato per il momento a parole; appare ambizioso, ma sostenuto dall’economia di scala intrapresa dal marchio della West Coast: in poche parole Elon Musk vede in una quarta Tesla, ancora da venire, la vettura in grado di sostenere il concetto dell’”auto elettrica per tutti” in maniera definitiva.

Le linee guida della “Tesla 4” (la chiameremo così per maggiore comodità) sono: dimensioni ancora più piccole rispetto alla già compatta Model 3 e volumi di produzione maggiori. Va considerato però che non si tratta di un progetto a brevissimo termine: gli sforzi della factory californiana sono concentrati al momento sul lancio della imminente Model 3, che entrerà in produzione a fine 2017 e, in Europa, sarà consegnata a partire dalla prima parte del 2018.

La Model 3, punta il dito Musk, proprio “economica” in tutto e per tutto non è, visto che il prezzo di vendita di 35.000 dollari la mette in diretta competizione con le “medie” di segmento C, che in termini di produzione europea significano Audi A4, Bmw Serie 3, Mercedes Classe C.

È vero che, Oltreoceano, con gli incentivi federali all’acquisto i nuovi acquirenti di Tesla Model 3 potranno accaparrarsene un esemplare stornando fino a 10.000 euro dal prezzo di listino; ma è altrettanto chiaro che per Tesla Model 3, in Europa (e in Italia in particolare) si parla di un prezzo di vendita che si aggirerebbe sui 40.000 euro: una cifra non alla portata di tutte le tasche e, a meno che non cambi qualcosa a livello governativo in tal senso e riguardo alla situazione italiana, non supportata da efficaci misure di incentivo da parte dello Stato.

28 aprile 2016
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