Le auto elettriche consentono di ottenere un certo risparmio sulla spesa energetica degli automobilisti rispetto ai modelli a benzina e diesel, i quali sono sempre più penalizzati dal continuo rincaro dei prezzi dei carburanti. L’importo di questo risparmio varierebbe però in rapporto alla zona in cui si vive, almeno secondo quanto emerso da uno studio reso noto dalla Union of Concerned Scientists.

Riferendosi agli USA, la relazione mette in evidenza come l’utilizzo di un’auto elettriche (ma lo stesso principio vale, seppur in misura minore, anche per i modelli ibridi plug-in) possa arrivare a consentire un risparmio fino a 1.200 dollari all’anno per ogni automobilista, aiutando quindi a contenere le spese riservate alla gestione dell’auto privata e incidendo significativamente sull’impatto ambientale grazie alla diminuzione delle emissioni inquinanti.

L’impatto dei veicoli ecologici sulle tasche dei cittadini e sull’ambiente sono ovviamente vincolati alla regione in cui si abita e in particolare alle fonti utilizzate per la produzione dell’energia elettrica necessaria alle vetture. In zone in cui è forte l’uso di fonti energetiche come il carbone i vantaggi delle auto “verdi” sono meno sensibili rispetto alle aree in cui è forte la produzione elettrica da fonti pulite.


Nonostante queste differenze, la UCS sottolinea come i vantaggi dei mezzi elettrici o ibridi in termini economici e ambientali siano sempre evidenti rispetto ai modelli alimentati con combustibili fossili, tanto che, tradotto in cifre, il risparmio medio, per un automobilista che percorre 11.000 miglia all’anno, non scende al di sotto dei 750 dollari.

Pare quindi che anche negli USA, paese dove tradizionalmente le tematiche ambientaliste hanno sempre fatto fatica ad affermarsi appieno, si intraveda una nuova coscienza ecologica alla quale si unisce l’esigenza di risparmiare sulla spesa energetica, per una tendenza che gli stessi costruttori sono sempre più pronti a cavalcare lanciando sul mercato dei modelli sempre più efficienti e moderni, che poco hanno da invidiare a quelli alimentati con combustibili tradizionali.

17 aprile 2012
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