Che il mondo dell’auto stia cambiando negli ultimi anni è più che una certezza. Una rinnovata sensibilità ecologica da parte dei clienti nonché dei costruttori stessi sta infatti portando l’automobile verso tecnologie più pulite e quindi rispettose dell’ambiente.

A confermare questa tendenza arriva anche uno studio di J.D. Power che cerca di illustrare come sarà il mondo dell’auto da qui a qualche tempo, ovvero fino al 2015. A tal proposito si stima che ben 3 milioni di automobili saranno, per quella data, delle “green car“, cioè modelli con sistemi propulsivi elettrici o ibridi, con una certa preferenza per quest’ultimo tipo di propulsione, che sembra essere l’anello di congiunzione tra l’era dei motori termici e quella dei motori elettrici.

A far propendere gli automobilisti per l’alimentazione ibrida, frenando la diffusione di quella esclusivamente elettrica, sarebbe, secondo alcuni esperti, la mancanza di una rete di ricariche capillare, un aspetto, questo, che richiederà grossi investimenti e diversi anni di lavori per poter essere superato.

Comunque sia, va ricordato che la penetrazione di modelli ecologici sul mercato varierà in base alle diverse aree geografiche, con J.D. Power che sottolinea come il 55% del totale delle auto ibride vendute da qui al 2015 sarà destinato al mercato del Nord America, mentre in Asia arriveranno il 30% degli esemplari, quindi poco più che in Giappone, in cui si prevede che arrivi una quota del 25%.

Numeri a parte sembra chiaro come gli automobilisti, seppur ancora legati alle motorizzazioni tradizionali (da qui si spiega la tendenza a preferire l’ibrido), siano sempre meno disposti a tollerare modelli con consumi elevati e emissioni alte, nonostante i nuovi motori benzina e diesel abbiano visto significativi miglioramenti in questi ambiti negli ultimi tempi.

22 giugno 2010
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