Il mercato dell’auto elettrica stenta a decollare, almeno in Europa, ma nonostante qualche incertezza sembra proprio che nessuno dei principali costruttori voglia farsi trovare impreparato, tanto da continuare ad investire su nuovi modelli in imminente il cui arrivo sul mercato. Ad interessare maggiormente gli automobilisti sono sicuramente i modelli elettrici e ibridi plug-in, che hanno il vantaggio di poter essere ricaricati praticamente ovunque rendendo più flessibile il loro impiego nell’uso quotidiano.

Tra il 2013 e il 2014 arriveranno ben sei modelli di questo genere, a partire dalla BMW i3. La berlina elettrica tedesca è stata protagonista ieri di alcune foto spia che hanno riguardato un muletto in prova e si prepara a sbarcare sul mercato in una duplice versione, ovvero nella variante completamente elettrica e in quella ad autonomia estesa, dove un motore a gasolio contribuirà ad alimentare la batteria facendo aumentare l’autonomia complessiva.

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Il corpo vettura caratterizzato dall’architettura LifeDrive e un motore elettrico da 125 cavalli saranno tra i punti di forza dell’elettrica di Monaco di Baviera, in attesa che alla gamma si aggiunga la sportiva ibrida BMW i8.

Restando in Germania, ma spostandoci in casa Mercedes, l’attesa è per la piccola Smart. Nei giorni scorsi i vertici di Daimler hanno confermato ufficialmente che sia la prossima generazione della Smart ForTwo, sia la nuova Smart ForFour, saranno offerte anche in versione elettrica dotata di un propulsore da 90 cavalli circa e sufficiente a garantire prestazioni adeguate alla sgusciante citycar.

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Altra novità è la Fiat 500e, ovvero la versione a zero emissioni del Cinquino americano che, però, non vedremo mai in Europa. Il costruttore italiano ha infatti detto più volte che la 500e sarà prodotta e venduta esclusivamente in California al fine di sottostare alle normative sulle emissioni vigenti in quello stato.

La FIAT 500 elettrica si annuncia come uno dei modelli più interessanti per quanto riguarda i consumi, con dati dichiarati che vedono la compatta torinese arrivare a 116 MPGe nel ciclo combinato, corrispondenti (rapportando il consumo energetico in litri di carburante) a circa 2,03 litri ogni 100 chilometri percorsi, mentre l’autonomia arriva a 140 chilometri.

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General Motors risponde alla concorrenza con la Chevrolet Spark EV, versione elettrificata della citycar distribuita anche in Europa nonché “gemella” della tedesca Opel Agila. La vettura si fa notare per il motore elettrico da 130 cavalli e per l’abbondante coppia di 542 Nm che la avvicina a molte supercar, con il vantaggio che, a differenza della 500e, sarà distribuita su un più vasto numero di mercati, compresi i principali Paesi europei.

Ha molto da dividere con la Chevrolet Volt la futura Cadillac ELR, elettrica ad autonomia estesa che con la “cugina” condivide alcune soluzioni adottate per il sistema di propulsione e lo stesso motore a benzina di 1,4 litri, un’unità il cui compito non è quello di fornire coppia e potenza alle ruote, bensì di ricaricare le batterie durante la marcia aumentando di conseguenza le percorrenze senza dover ricorrere alla ricarica. L’autonomia in modalità esclusivamente elettrica è di 56 chilometri.

La panoramica dei prossimi arrivi si conclude con la Mitsubishi Outlander Plug-In Hybrid. Il SUV giapponese presenta un aspetto aggiornato e reso più moderno, ma le vere novità sono ovviamente di stampo tecnico, con un motore a benzina di 2 litri accompagnato da una coppia di motori elettrici da 60 kW, ognuno dei quali agisce su un asse. I due propulsori sono in grado di offrire una coppia di 332 Nm, mentre l’autonomia arriva a 56 chilometri circa: numeri che sono però destinati a migliorare sensibilmente grazie all’azione del motore termico.

12 aprile 2013
I vostri commenti
dino, lunedì 24 marzo 2014 alle15:00 ha scritto: rispondi »

Perché si pensa sempre a lunghi tragitti, e non si pensa a quante persone fanno casa/ufficio e viceversa? Chi acquista un'auto elettrica nella maggior parte ne ha già una termica. La fiat produce la 5ooe perché marchionne non la propone in italia? Lui dice che non conviene la produzione, forse come i suv , che ha sempre snobbato, mentre le altre case automobilistiche hanno fatto ripartire le loro aziende creando lavoro ed Economia.

Jean Pierre, giovedì 20 giugno 2013 alle19:31 ha scritto: rispondi »

Sto da anni seguendo l'evoluzione di queste vetture, però dal 1977 ad oggi non vedo dei risultati apprezzabili in termini di autonomia e prezzo. Secondo me sarebbe forse meglio abbandonare il propulsore unico ed installare un propulsore su ogni ruota con il vantaggio che si avrebbe una vettura con trazione integrale sempre, occorrebbe anche pensare ad un sistema di ricarica in movimento e non solo in frenata, l'autonomia va equiparata a quelle dello stesso tipo con propulsore termico altrimenti l'auto non può essere impiegata per percorsi superiori a 150 Km, potrebbero essere inseriti uno o più alternatori che producano energia per, se non ricaricare completamente le batterie almeno per aumentarne l'autonomia. La richiesta di queste auto non decolla poiché il loro costo rispetto all'autonomia non è competitivo con quelle a motore termico e, penso che il nocciolo del problema sia tutto lì

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