La Ford ha deciso di vendere i brevetti delle auto elettriche e ibride, permettendo alle sue concorrenti di beneficiare dei progressi tecnologici compiuti. La decisione è stata maturata dalla compagnia di Detroit per supportare lo sviluppo del mercato delle auto ecologiche attraverso la ricerca di nuove tecnologie, sempre più efficienti ed economiche.

Kevin Layden, direttore del programma di elettrificazione della Ford, in una nota ha motivato la scelta della casa automobilistica di vendere i brevetti delle auto elettriche e ibride:

Il nostro obiettivo è l’innovazione. La strada per fornire ai nostri clienti la tecnologia migliore passa attraverso un costante sviluppo e progresso. Condividendo la nostra ricerca con altre aziende, potremo accelerare l’avanzamento della tecnologia dei veicoli elettrici e fornire prodotti ancora migliori ai nostri acquirenti.

Solo nel 2014 la Ford ha registrato oltre 400 brevetti di tecnologie destinate alle auto elettriche, pari a oltre il 20% dei 2 mila brevetti registrati dalla compagnia. Per accelerare la ricerc, la compagnia ha anche avviato l’assunzione di 200 ingegneri destinati al comparto elettrico.

Al momento la Ford ha 650 brevetti di tecnologie destinate alle auto elettriche e ibride e altri mille brevetti in attesa di approvazione. Tecnologie che sono alla base dei sei veicoli ecologici Ford: la Ford Focus Electric, la Ford Fusion Hybrid, la Ford Fusion Energi plug-in hybrid, la Ford C-MAX Hybrid, la Ford C-MAX Energi plug-in hybrid e la Lincoln MKZ Hybrid.

Per acquistare i brevetti le aziende interessate potranno rivolgersi direttamente agli uffici commerciali della Ford. In alternativa è possibile acquistare le licenze su AutoHarvest, canale dedicato alla vendita e all’acquisto di brevetti. Tra le centinaia di brevetti messi in vendita dalla Ford figurano:

  • Un sistema di ricarica che estende la durata della vita della batteria, consentendone il bilanciamento in qualsiasi momento, non soltanto in fase di ricarica.
  • Una tecnologia destinata alle auto ibride, capace di massimizzare la quantità di energia recuperata in frenata.
  • Un’interfaccia che analizza le abitudini di guida del conducente per consentirgli di risparmiare carburante.

Anche Tesla e Toyota di recente hanno aperto i loro brevetti. Un segnale importante delle compagnie automobilistiche che scommettono sempre più sull’open source per sostenere l’innovazione e crescere insieme, mettendo da parte la rivalità a vantaggio del progresso.

29 maggio 2015
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rachel, lunedì 1 giugno 2015 alle19:33 ha scritto: rispondi »

Sarei interessata a conoscerne prezzi ed agevolazioni statali su macchine ibride tipo Toyota e/o Ford doppio motore

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