Auto elettriche e ibride: 50% del mercato entro il 2030

Auto elettriche e ibride sono destinate a insidiare le vetture a benzina entro pochi anni. Ad affermarlo è la Cambridge Econometrics, il cui studio “Fuelling Europe’s Future” è stato commissionato dalla European Climate Foundation. Diversi i grandi marchi delle settore automotive coinvolti nell’indagine, che ha portato all’elaborazione degli scenari relativi alle nuove immatricolazioni a intervalli di cinque anni (dal 2015 al 2050).

Secondo gli esperti britannici le auto elettriche e ibride toccheranno insieme quota 50% del settore auto, raggiungendo di fatto la quota mercato rappresentata da quelle alimentate a benzina/gasolio. Il 25% dei veicoli a ridotto impatto ambientale sarà del tipo ibrido classico (HEV, Hybrid electric vehicle), l’8% saranno ibride Plug-in (PHEV), il 15% sarà relativo alle auto elettriche (BEV, Battery electric vehicle) mentre alle Fuel Cell (FCEV) toccherà il restante 2%.

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Un ruolo dominante verrà assunto dalle auto elettriche e ibride (80%) rispetto a quelle benzina o gasolio (20%) entro il 2035, prosegue Cambridge Econometrics, mentre per il 2040 si attende la scomparsa delle vetture più inquinanti dal grande mercato automobilistico mondiale. Verrà meno anche il contributo delle HEV, che lasceranno il comparto ibrido a totale appannaggio delle Plug-in (PHEV).

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Nel 2040 si dovrebbe assistere, spiega Cambridge Econometrics, al definito sbocciare del mercato (BEV), con le auto elettriche stimate al 54%. Seguiranno le ibride Plug-in con il 27% e le Fuel Cell con il restante 19%. Le PHEV termineranno però qui la propria crescita: secondo gli scenari al 2045 e al 2050 scenderanno rispettivamente al 15 e al 3% del totale.

Il 2050 sarà l’anno delle auto elettriche (71%) e di quelle Fuel Cell (26%), che da sole domineranno il mercato automobilistico con il 97% della quota totale. Grazie a tali cambiamenti le emissioni di CO2 per quanto riguarda la mobilità privata dovrebbero scendere dai 605 milioni di tonnellate annue previste per il 2018 ad appena 70.

27 febbraio 2018
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