L’innovazione nel futuro di BMW. A prospettare quali saranno le priorità del gruppo tedesco è il CEO Harald Krueger, intervenuto nel quartier generale di Monaco in occasione di un evento rivolto alla stampa. L’azienda punterà soprattutto sulla realizzazione di auto elettriche e su soluzioni ad alto tasso tecnologico legate alla mobilità, come quelle relative ai veicoli connessi e alla guida autonoma.

=> Costi auto elettriche in linea con le tradizionali dal 2018, scopri perché

I report parlano di 62 mila vetture ibride plug-in vendute a livello globale nel corso del 2016 (l’obiettivo per quest’anno è arrivare a 100 mila) e di 25 mila unità di i3 mosse da motore 100% elettrico. I volumi di vendita non sono però, al momento, la priorità per BMW, che nonostante abbia in programma un potenziamento degli impianti produttivi e un’ottimizzazione della rete di distribuzione, desidera anzitutto premere sul pedale dell’acceleratore per quanto riguarda l’innovazione: prenderà il via nel 2021 la realizzazione della iNext, una self-driving car elettrica di livello 4 (saranno ancora presenti il volante e i pedali).

=> Leggi le novità in vista per l’auto a guida autonoma di Apple

Focalizzando l’attenzione sulla motorizzazione, Krueger anticipa l’arrivo di importanti novità anche per quanto riguarda le vetture fuel cell. Da questo punto di vista la più grande difficoltà da affrontare rimane al momento la scarsità delle stazioni di ricarica per i veicoli a idrogeno, un po’ come avvenuto con le prime auto elettriche che si sono affacciate sul mercato negli anni scorsi. A questo scopo è stata messa in campo una partnership con Toyota che mira allo sviluppo sinergico di una tecnologia fuel cell efficiente, attraverso una serie di investimenti comuni.

Guardando al prossimo decennio, la società prevede che entro il 2025 circa il 25% dei veicoli commercializzati saranno elettrici. Tornando infine sulle prospettive di sviluppo in chiave guida autonoma, BMW ha scelto la via della collaborazione con realtà esterne anziché impiegare ingenti risorse nella realizzazione di componenti proprie: così si spiegano gli accordi giù siglati con Mobileye per l’impiego di radar e telecamere, con Intel per i processori e con Delphi per il comparto software.

23 maggio 2017
In questa pagina si parla di:
bmw
Lascia un commento