Un nuovo marchio si prepara ad entrare nel club dei costruttori di veicoli elettrici. Si tratta di Dyson, azienda inglese che fa dell’attenzione alle nuove tecnologie e al design i propri cavalli di battaglia. In queste ore, una serie di indiscrezioni che compaiono sul Web indicano che i per i vertici di Dyson il debutto nel settore delle auto elettriche sembra essere più che una semplice dichiarazione di intenti.

A quanto pare le più recenti anticipazioni e gli ultimi “lanci” di mercato (su tutte la attesa Tesla Model 3, ma anche la imminente Bmw i3 “restyling”, pronte a contendersi il mercato a zero emissioni con Nissan Leaf, Chevrolet Bolt e Opel e-Ampera, la gamma di elettriche Renault e la interessante Hyundai Ioniq elettrica, fino alla annunciata “Apple Car”) hanno dato il via a un “new deal” che coinvolge aziende finora estranee alla produzione automotive. Come Dyson, appunto.

Occorre tenere conto, a rinforzare i rumors che vedrebbero il marchio di oltremanica in un futuro ruolo di player nel settore dei veicoli elettrici, che proprio nel 2015 da parte dei vertici Dyson era stato dato il via a un “maxi programma di investimenti” (un miliardo di sterline), al quale aveva fatto seguito l’acquisizione di Sakti3, factory specializzata nella ricerca e produzione di batterie.

L’ultimo atto (in ordine di tempo) porta la data dello scorso aprile, con un finanziamento concesso a Dyson e relativo alla progettazione di un veicolo equipaggiato con batterie elettriche. A favore di Dyson giocherebbero, secondo quanto messo in evidenza in questi giorni dalla stampa di oltremanica, rilevanti capacità di sviluppo engineering e marketing.

Secondo quanto ha dichiarato David Greenwood (docente alla Warwick University, polo individuato dal programma governativo britannico “Advanced Propulsion Centre” per lo sviluppo di batterie di nuova generazione) ai taccuini del Guardian:

Tecnicamente, Dyson potrebbe essere una potenziale concorrente nei confronti di Tesla

16 maggio 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento