Nella lotta ai cambiamenti climatici lo sviluppo su larga scala della mobilità elettrica ha un ruolo determinante. Grazie alle auto elettriche e ai mezzi pubblici a zero emissioni il settore dei trasporti potrebbe infatti dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2050. A sostenerlo è uno studio del Karlsruhe Institute of Technology pubblicato sulla rivista Science.

Secondo i ricercatori, coordinati da Felix Creutzig e Patrick Jochem, l’apporto del settore dei trasporti alla riduzione delle emissioni globali è stato sottovalutato. Puntare sulla mobilità sostenibile permette di abbattere più del previsto le emissioni di gas serra, aiutando a contenere l’aumento delle temperature al di sotto dei 2°C.

Le emissioni di CO2 del settore dei trasporti rappresentano il 23% del totale. Secondo le stime dell’IPCC entro il 2050 l’inquinamento generato dai mezzi di trasporto raddoppierà a causa dell’aumento del tasso di motorizzazione in Cina, India e nel Sud-Est asiatico.

Alla luce di questi dati secondo gli esperti è necessario che il settore dei trasporti si adoperi maggiormente per abbattere i gas serra. La diffusione su larga scala delle auto elettriche e di mezzi pubblici a basso impatto, la costruzione di nuove piste ciclabili, programmi per disincentivare l’utilizzo dei veicoli privati potranno compensare anche eventuali lacune del settore energetico. Se l’industria energetica non dovesse riuscire a prestare fede ai propri impegni per il clima i trasporti potranno limitare i danni.

Secondo Creutzig intervenire sui trasporti è più facile e immediato. Le auto elettriche, il car sharing, il potenziamento dei collegamenti ferroviari possono infatti far diminuire rapidamente la richiesta di combustibili fossili.

I ricercatori sostengono che con il parco auto attuale è impensabile riuscire a centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni che verranno discussi alla COP21 di Parigi. Occorre necessariamente passare a mezzi di trasporto più ecologici. Tra i veicoli le auto elettriche hanno una marcia in più rispetto alle auto alimentare da biocarburanti o idrogeno per via dei costi in costante diminuzione delle batterie.

Il prezzo per kilowattora dell’elettricità delle batterie si è più che dimezzzato dal 2007 a oggi. Nel 2030 il costo passerà dai 1.000 dollari per kWh del 2007 a 200 dollari per kWh. Gli esperti sottolineano che l’energia elettrica per la ricarica dei veicoli a zero emissioni dovrà provenire da fonti rinnovabili per abbattere ulteriormente l’impatto dei trasporti.

26 novembre 2015
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