Possedere un’auto elettrica sarà più conveniente. Entro breve, già a partire dal prossimo anno. È la previsione formulata dagli analisti di UBS. Attenzione: non si fa riferimento al prezzo di acquisto del veicolo (quello rimarrà superiore rispetto alle vetture tradizionali ancora per diverso tempo), ma a tutto ciò che riguarda le ordinarie operazioni di manutenzione e mantenimento: ricarica delle batterie, polizze assicurative, imposte e così via.

=> Scopri la ricarica wireless dinamica per auto elettriche di Renault

Un trend che contribuirà ad accelerare il passaggio verso una forma più sostenibile della mobilità. La prospettiva è quella di arrivare a 14,2 milioni di unità commercializzate in tutto il mondo entro il 2025, con un market share del 14% circa se si prende in considerazione l’intero settore delle quattro ruote. Va posto l’accento sul fatto che le cifre riguardano esclusivamente i veicoli spinti al 100% da motore elettrico, dunque non includendo le ibride e le ibride plug-in.

=> Scopri l’asfalto autoriparante che fornirà ricarica a induzione per auto elettriche

Lo studio è stato condotto analizzando le componenti equipaggiate dalla Chevrolet Bolt, ritenuta la prima elettrica destinata al mercato di massa con un’autonomia che supera i 320 Km con una sola ricarica. UBS sottolinea inoltre che attualmente gli automaker commercializzano i veicoli EV in perdita, con un passivo anche di diverse migliaia di dollari per ogni unità (succede a General Motors con Bolt, ma accadrà anche a Tesla con la Model 3).

In questo modo però si garantiscono la presenza all’interno di un settore dagli enormi margini di crescita: i profitti arriveranno a partire dal 2023, grazie a un maggior numero di vetture acquistate e a un conseguente abbattimento dei costi di produzione.

Un altro aspetto che spesso si tende a trascurare è quello legato al settore di chi opera nella manutenzione dei veicoli: un tradizionale motore a combustione è solitamente composto da oltre 1.000 parti in movimento, mentre un motore elettrico ne contiene solo alcune. Questo potrebbe causare, in uno scenario ipotetico in cui circoleranno solo vetture EV, una contrazione pari anche al 60% per l’attività di chi fornisce parti di ricambio e interventi di assistenza.

22 maggio 2017
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento