Concrete politiche di incentivo, abbassamento dei costi di produzione (e, di conseguenza, dei prezzi al cliente), rendersi davvero conto che il cambiamento climatico globale è realtà e occorre agire di conseguenza. Ecco in estrema sintesi il pensiero di Carlos Ghosn, dinamico amministratore delegato della partnership Nissan – Renault, intervenuto alla vigilia dell’apertura del Salone di New York, in programma da domani a domenica 3 aprile.

Non è una novità che il numero uno dell’alleanza franco – giapponese, pioniera nello sviluppo dell’auto elettrica “di massa” e che con Nissan Leaf e Renault Zoe propone due dei modelli a zero emissioni più venduti, si schiera apertamente a favore di una più ampia diffusione del veicolo elettrico.

La situazione attuale, viene segnalato da più parti, sembra tutt’altro che favorevole per il settore dell’auto elettrica. Tuttavia Ghosn non si scompone, e mentre indica che il settore zero emissioni “sta attraversando soltanto un temporaneo rallentamento”, d’altra parte punta il dito contro i tre grandi obiettivi che, secondo lui, dovrebbero suggerire la popolazione del Pianeta a orientarsi verso la propulsione elettrica.

Ecco le tre “voci” accennate in apertura: motivazioni di carattere ambientale soprattutto. Prendendo spunto dal traguardo di limitare l’aumento della temperatura globale entro 2°C siglato lo scorso autunno alla Conferenza COP21 sui cambiamenti climatici che si è svolta a Parigi, il CEO di Nissan – Renault dichiara che allora è vero che si sta assistendo a un cambiamento climatico e occorre agire adesso per evitare che la situazione precipiti.

La COP22 che si terrà in Marocco il prossimo novembre è dietro l’angolo: è quindi il momento che il mondo si dia da fare in maniera concreta. Una prima risposta c’è: Norvegia, Francia, Giappone, USA, Cina sono le Nazioni nelle quali è in atto un piano di incentivi per la diffusione dell’auto elettrica. In previsione, anche la Germania ha il progetto del milione di veicoli a zero emissioni entro il 2020. Non basta però, dice Ghosn:

Bisogna fare di più. E se la rete elettrica non fosse sufficiente, bisogna orientare l’attenzione verso altri sistemi di propulsione, come l’auto a idrogeno fuel cell”.

Nel frattempo Nissan presenta al Salone di New York una personale reinterpretazione di Renault Twizy, la minicar elettrica lanciata nel 2011. Si tratta di Nissan Mobility Concept, equipaggiata con un motore elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio da 6,1 kWh, in grado di coprire fino a 65 km con una singola ricarica (tre ore e mezzo attraverso una comune “presa” domestica) e velocità massima limitata a 40 km/h.

La Nissan Mobility Concept, già utilizzata in via sperimentale a San Francisco in un programma di car sharing, debutterà in canada entro la prossima estate.

Novità targate Nissan anche in Italia: nelle scorse ore, l’amministrazione comunale di Milano ha dato il “via libera” al programma siglato da Nissan in collaborazione con A2A per lo sviluppo della mobilità elettrica nella metropoli lombarda.

Più nel dettaglio, in occasione della finale di Champions League che si terrà a Milano il 28 maggio, il marchio giapponese metterà a disposizione dei vertici Uefa e degli sponsor del massimo torneo europeo un parco auto formato da più di 100 auto elettriche.

Le infrastrutture di ricarica (12 nuove unità), che permetteranno di ricaricare fino all’80% della batteria in 30 minuti, progettate da Nissan e sviluppate da A2A, resteranno usufruibili da tutti i proprietari di auto elettriche. Andranno a potenziare l’attuale rete di “hub” per la ricarica gestiti da A2A che, mediante il progetto E-Moving, a Milano conta su 32 colonnine pubbliche.

24 marzo 2016
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