La competizione fra le Case auto che propongono modelli elettrici si sposta verso un target più ampio di clientela. Sono le “auto elettriche di massa”, che vedono nella imminente Tesla Model 3 una delle novità più attese.

Attenzione, non l’unica novità. I brand concorrenti stanno affilando le armi, e si annunciano già modelli destinati a costituire una interessante sfida a colpi di tecnologia nel settore delle vetture a zero emissioni di nuova generazione. Non fa eccezione Chevrolet, che in queste ore ha portato a termine l’assemblaggio del primo esemplare di pre–produzione della Bolt EV, compatta elettrica ad autonomia estesa presentata in versione pressoché definitiva lo scorso gennaio al CES di Las Vegas, e ampiamente anticipata negli ultimi mesi.

La nuova Chevrolet Bolt giunge quindi in produzione con un anno circa di anticipo rispetto a Tesla Model 3. La prima unità è stata prodotta in una modernissima linea di montaggio, appositamente allestita, negli impianti General Motors di Orion (Michigan).

Si tratta, come detto, di un esemplare di pre–produzione: un test per la verifica degli impianti e per la realizzazione di un prototipo che sia perfettamente in linea con le specifiche di progetto. La produzione di una prima lineup di Chevrolet Bolt partirà verso la fine del 2016: in sintonia con quanto annunciato due mesi fa al CES di Las Vegas e con le strategie industriali General Motors, che solitamente richiedono da 6 a 12 mesi fra la delibera della prima unità di pre – produzione di un nuovo modello e l’assemblaggio del primo lotto destinato alla vendita.

La nuova Chevrolet Bolt si segnala, secondo quanto anticipato nelle scorse settimane dei “piani alti” General Motors, da un’autonomia massima di circa 320 km (200 miglia) e un prezzo di vendita già individuato in 37.500 dollari (33.500 euro al cambio attuale): cifra al lordo degli incentivi federali per l’acquisto di vetture elettriche, e che dunque potrà diminuire per i nuovi clienti.

24 marzo 2016
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