Rapidità e presenza capillare di stazioni di ricarica: due punti fermi per lo sviluppo della mobilità elettrica. Alle più recenti tecnologie rivolte all’implementazione dei metodi per il “pieno” di energia alle batterie dei veicoli a zero emissioni si aggiunge un nuovo standard annunciato da CHAdeMO Association, organismo creato nel 2010 da Tokyo Electric Power Company, Nissan, Mitsubishi e Fuji Heavy Industries (capogruppo di Subaru), alle quali nel 2011 si è aggiunta Toyota: obiettivo principale di CHAdeMO è l’applicazione di uno standard di ricarica a corrente continua attraverso uno specifico connettore.
E in queste ore, CHAdeMO annuncia lo sviluppo di un sistema di ricarica rapida fino a 150 kW.
L’aggiornamento dello standard sarà operativo entro quest’anno, mentre nel 2017 ci saranno le prime installazioni. Il traguardo che CHAdeMO – e, di riflesso, le Case costruttrici giapponesi che impiegano gli standard CHAdeMO per i propri sistemi di ricarica – si prefigge, è il superamento della soglia delle 200 miglia (320 km) con una singola ricarica. E già si annuncia un inedito protocollo, per gli “hub” di ricarica, da 350 kW che potrebbe essere portato al debutto nel 2018.
La sfida per il futuro dell’auto elettrica, dunque, si muove sempre più verso l’implementazione dei sistemi di ricarica. Se le case auto giapponesi si affidano al CHAdeMO (sistema che potrebbe anche debuttare in Europa: recentemente la stessa CHAdeMO aveva annunciato la possibilità di installare 500 nuovi “hub” di ricarica nel Vecchio Continente per la fine del 2016), la concorrenza europea e statunitense utilizza la tecnologia CCS – Combined Charging Standard, conosciuta anche come “SAE Combo”, utilizzata dal 2012 e operativa dall’anno successivo, e oggi sostenuta da aziende quali Bmw, General Motors, Ford e Volkswagen.
Dal canto suo, in questi giorni Nissan ha annunciato il via al progetto “Fast-E”, sostenuto dall’Unione Europea che si propone lo sviluppo della rete di ricarica attraverso la copertura di due tratte autostradali – in Belgio e in Germania – entro la fine di quest’anno, con 278 nuove colonnine che saranno collocate a 80 km l’una dall’altra.
Anche Apple, recentemente, sembra avere dimostrato interesse per la realizzazione di un proprio network di ricarica per auto elettriche.

10 giugno 2016
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