L’autonomia resta il principale tallone d’Achille delle auto elettriche. Complice anche una distribuzione sul territorio delle colonnine per la ricarica non certo capillare, in molti ancora preferiscono optare per un veicolo spinto da un propulsore termico o, al limite, a motorizzazione ibrida. Un “boost” significativo in termini di vendite lo darà una riduzione del costo delle batterie, nonché un miglioramento delle loro performance.

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Stando alla previsione formulata da WardsAuto il prezzo scenderà più rapidamente di quanto auspicato dagli analisti: sotto la soglia dei 100 dollari per ogni kWh entro il 2020 e a meno di 80 dolllari/kWh negli anni seguenti. La stima è stata ottenuta valutando i pareri forniti da alcuni esperti del settore EV il mese scorso, in occasione dell’evento Consumer Electronics Show 2017 andato in scena a Las Vegas.

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È parere condiviso nell’industria delle quattro ruote che 100 dollari/kWh rappresenti un punto di svolta: scendendo, l’acquisto di un’auto elettrica diventerà tanto conveniente quanto quello di un modello tradizionale.

Si assisterà così alla stimolazione di un maggiore interesse verso questa tipologia di veicoli, attirando investimenti da parte dei produttori, un migliore supporto delle istituzioni (anche tramite incentivi) e alimentando una filiera che poggia su un concetto di mobilità sostenibile maggiore rispetto a quello attuale.

Per fare un esempio la batteria da 60 kWh equipaggiata dalla Chevrolet Bolt EV 2017 (circa 380 Km di autonomia dichiarata) ha una costo al kWh pari a 145 dollari, secondo quanto affermato da Mark Reuss, Product Chief di General Motors. Ridurlo a 100 dollari/kWh consentirebbe di tagliare di circa 4 mila dollari il costo dell’auto, attualmente fissato in 35 mila dollari, senza ridurre il guadagno del produttore e garantendo un risparmio di certo non trascurabile all’acquirente.

Il gruppo di Elon Musk con la sua Tesla Model 3 punta invece sulla propria Gigafactory di Sparks (Nevada) per realizzare 35 GWh di batterie all’anno entro il 2020, riducendo i costi e incrementando le performance attraverso un lavoro finalizzato all’ottimizzazione delle celle e alla ricerca.

10 febbraio 2017
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