Un futuro a basse emissioni: è l’obiettivo di Bmw, che in questi giorni anticipa le strategie tecnologiche rivolte alla mobilità dei prossimi anni. Per le prossime generazioni di modelli, Bmw punta sull’incremento della propulsione elettrica e ibrida, già esplorata nella gamma “i” e che presto sarà arricchita con la inedita Bmw i5, anticipata nei mesi scorsi e ora confermata, seppure i dettagli tecnici del nuovo modello si conosceranno più avanti.

Può essere che il “new deal” Bmw trovi nuova linfa all’indomani del “Dieselgate”, lo scandalo sulle emissioni degli ossidi di azoto falsate dal software responsabile di dati inesatti nei test di laboratorio, che dalla seconda metà di settembre vede il Gruppo Volkswagen sul banco degli imputati. La mobilità del futuro, a iniziare da un lasso di tempo a breve termine, dovrà essere all’insegna dell’efficienza delle unità powertrain ai fini dell’attenzione all’ambiente. Inoltre, il piano – Merkel sull’incremento della mobilità elettrica, che fissa come obiettivo al 2020 un parco auto elettriche circolanti di un milione di unità, offre un elemento in più per sviluppare gli studi sulle auto a zero emissioni.

Va inoltre tenuto conto che nel 2016 Bmw festeggerà i cento anni dalla fondazione: per il marchio di Monaco di Baviera, l’appuntamento avrà anche un significato tecnologico, perché dovrà servire come volano per un concoreto sviluppo di nuove vetture eco friendly, avviato con le recenti i3 e i8 e che, dunque, proseguirà con la attesa i5. E’ Ian Robertson, membro del Consiglio di Amministrazione e dirigente della Divisione Vendite e Marketing in Bmw, a motivare la scelta necessaria di puntare sulla progettazione di nuove vetture a basso impatto sull’ambiente per il marchio bavarese.

Normative sempre più stringenti ci obbligano a tagliare in maniera drastica le emissioni. Il percorso che intraprenderemo sarà in questa direzione: per questo abbiamo sul taccuino delle priorità lo sviluppo di nuovi modelli ‘i’: più avanti saremo in grado di diffondere nel dettaglio i nostri progetti.

Fra i “punti chiave” che i tecnici Bmw dovranno tenere nella massima considerazione, c’è la questione legata all’autonomia: le future Bmw a zero emissioni dovranno garantire percorrenze adeguate a viaggi di medio raggio. Un concetto di “autonomia estesa” che presto si concretizzerà nella Bmw i5, attesa su strada entro poco più di due anni (fra il 2017 e il 2018). La futura Bmw i5elettrica extended range” sarà, fra l’altro, la prima Suv a zero emissioni per il Gruppo di Monaco di Baviera. Una prima ipotesi di sviluppare il nuovo modello sulla base della piattaforma di Bmw i3, opportunamente allungata, per farla competere contro Tesla Model S appare, dunque, scartata, in favore della scelta di una “Sport Utility” che manterrà nel mirino un altro modello del marchio californiano, cioè la Tesla Model X, Suv di recentissimo debutto dopo una lunga attesa.

Le linee guida che porteranno alla Bmw i5 sono state fissate: almeno 300 km di autonomia (con possibilità, in un secondo momento, di aumentare tale percorrenza) per contribuire in maniera concreta a più articolati sviluppi futuri della mobilità elettrica; abitacolo che dovrà ospitare comodamente cinque persone e bagagliaio adeguato. Ci si aspetta che i nuovi pianali Bmw, realizzati per ospitare le batterie al di sotto del pianale, aiuteranno i tecnici tedeschi a trovare nuove soluzioni più vicine possibile alle “tradizionali” vetture in circolazione.

11 dicembre 2015
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