Non si può parlare di vettura insicura, anzi, ma non si può nemmeno negare che il risultato ottenuto dalla BMW i3 nei test Euro NCAP sia un tantino deludente per un modello innovativo, moderno e sul quale sono puntati i riflettori della critica e del pubblico.

La berlina elettrica di Monaco di Baviera ha affrontato le consuete prove di crash-test organizzate dall’ente indipendente europeo accanto a modelli come la Ford Tourneo Connect, l’ibrida Mitsubishi Outlander PHEV, la Nissan Note, la Peugeot 308 e la Maserati Ghibli, tanto per citarne alcune, ottenendo un giudizio complessivo di quattro stelle sulle canoniche cinque a disposizione.

Euro NCAP tiene in considerazione diverse tipologie di prove che simulano urti contro ostacoli fissi o mobili da diverse angolazioni, così da ricreare in laboratorio le più comuni situazioni di impatto che possono verificarsi su strada. Le valutazioni partono dalla protezione degli adulti offerta dalla vettura sia in caso di urto frontale e laterale, che di scontro con un palo laterale, due situazioni in cui la BMW i3 ha ottenuto dei risultati contrastanti.

Nel test di impatto frontale l’elettrica tedesca ha presentato un abitacolo integro dopo l’urto, offrendo al tempo stesso una buona protezione per gambe e ginocchia di entrambi i passeggeri anteriori. La prova di impatto contro una barriera laterale ha addirittura messo in evidenza un’ottima protezione di tutte le zone del corpo, facendo assegnare agli esperti di Euro NCAP il giudizio massimo.

Meno bene è andata invece nell’urto con un palo laterale, una situazione che ha visto qualche incertezza a causa della bassa protezione offerta per il torace, così come è stato scarso l’effetto contenitivo del colpo di frusta in caso di spinta dovuta ad urto proveniente dalla zona posteriore.

La prova di protezione dei bambini, effettuata con manichini dalla struttura corporea propria di bimbi di un anno e mezzo e tre anni, ha visto la BMW i3 offrire una protezione adeguata nell’urto laterale, per ottenere poi il massimo punteggio nell’urto frontale.

Unico appunto fatto da Euro NCAP è stato la mancata chiarezza delle informazioni sul sistema di disattivazione dell’airbag (richiedibile come opzione) sul sedile anteriore in caso vi si installi un seggiolino, per cui esiste il rischio che ci si possa dimenticare di rendere inattivo l’airbag prima di mettersi in viaggio con il pargoletto seduto a fianco.

Note positive sono arrivate dal test di protezione dei pedoni, nel quale la i3 ha ottenuto il massimo risultato mostrandosi particolarmente attenta a minimizzare le lesioni riportabili da un pedone in caso di investimento. Nessun punteggio è stato assegnato dalla valutazione del limite del cofano.

L’ultimo giudizio ha riguardato la sicurezza attiva, cioè le dotazioni di serie che consentono di evitare un incidente. In questo caso l’elettrica di BMW si è mostrata adeguata, presentando tra gli accessori l’avvisatore acustico che segnala il mancato allacciamento delle cinture di sicurezza anteriori (manca invece un sensore per quelle posteriori) e offrendo, seppur come optional, il sistema elettronico in grado di riconoscere i cartelli con limite di velocità e adeguare di conseguenza l’andatura in maniera automatica.

28 novembre 2013
In questa pagina si parla di:
bmw
Fonte:
Lascia un commento