Le notizie su nuove soluzioni per rendere sempre più efficienti le batterie per auto elettriche si susseguono con cadenza quasi giornaliera e, tra le tante soluzioni proposte finora, si ha la conferma di come sia sempre più chiaro a tutti che la diffusione di questo genere di veicoli non può prescindere dal puntare su accumulatori compatti, in grado di immagazzinare una buona quantità di energia e di assicurare numerosi cicli di ricarica.

L’ultima novità per la realizzazione di batterie agli ioni di litio ad alta capacità arriva dalla Corea del Sud, dove un gruppo di scienziati ha pensato di utilizzare anodi in silicio leggermente differenti da analoghe soluzioni impiegate al posto di quelli in carbonio. Infatti, gli anodi in silicio sperimentati finora hanno mostrato alcuni problemi legati a rischi di rotture derivanti dalla variazione delle dimensioni durante il funzionamento, un problema che però potrebbe essere risolto grazie al comune riso.

Il “segreto” di questa soluzione starebbe nelle bucce dei chicchi di riso, elementi che vengono scartati dopo la raccolta. Queste bucce contengono per il 20% silice (SiO2), un composto del silicio che, secondo i ricercatori, è sufficientemente poroso da consentire il passaggio di aria e acqua e funzionare quindi in maniera efficiente.

Il problema più evidente è però quello di scindere i due atomi di ossigeno che compongono una molecola di silice, al fine di poter convertire tale materiale in un anodo in silicio. I procedimenti messi in atto finora per ottenere questo risultato hanno mostrato una leggera alterazione della nanostruttura, costringendo così gli scienziati a valutare nuovi metodi per la scissione.

Nonostante queste difficoltà, le potenzialità di questa applicazione sono comunque molto interessanti, tanto che un catodo di questo genere potrebbe assicurare una durata notevolmente superiore ai più tradizionali catodi in carbonio, arrivando a mantenere la sua piena capacità dopo 200 cicli.

Inoltre, ai positivi riflessi sulla durata e sull’efficienza di eventuali pacchi batteria basati su questa tecnologia, si aggiunge l’abbondanza degli scarti di riso e la loro eco-compatibilità, ragion per cui l’impiego di questo materiale naturale aiuterebbe non poco a ridurre l’impatto ambientale dovuto alla produzione di accumulatori per auto elettriche.

10 luglio 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Raffaele, lunedì 26 agosto 2013 alle18:22 ha scritto: rispondi »

Scusate, mi domando: perché lo spazio sotto i sedili e dentro gli schienali non viene usato per alloggiare ulteriori pacchi batteria?

Lascia un commento