Presto potremo incontrare sulle strade un’auto elettrica, agile e leggera, alimentata grazie ai pannelli incorporati nella carrozzeria. Questo veicolo all’avanguardia è allo studio degli ingegneri della Queensland University of Technology. Il team di ricerca ha compiuto passi da gigante nel campo delle nanotecnologie che potrebbero rivoluzionare l’industria automobilistica.

I ricercatori dell’ateneo australiano hanno sviluppato dei “supercondensatori” ultraleggeri che possono essere combinati con le batterie tradizionali, aumentando notevolmente la potenza delle auto elettriche. Gli speciali condensatori hanno una struttura a sandwich: l’elettrolita è racchiuso tra due elettrodi di carbonio. Il film è molto sottile, ma estremamente forte, adatto a resistere anche a sollecitazioni intense.

Questa nanotecnologia può essere integrata facilmente nei pannelli della carrozzeria di un’auto, dal tetto alle portiere fino al cofano. Il film è versatile e sottile, ma è in grado di immagazzinare abbastanza energia per ricaricare la batteria di un’auto elettrica in pochi minuti. Come ha illustrato il professor Marco Notarianni, uno degli autori della ricerca:

I supercondensatori permettono di raggiungere una potenza elevata in poco tempo, il che significa una maggiore accelerazione della macchina e un tempo di ricarica di pochi minuti, rispetto alle diverse ore impiegate da una batteria elettrica standard.

Con una ricarica completa, l’auto elettrica potrebbe percorrere fino a 500 km, proprio come una vettura a benzina e più del doppio dell’autonomia attuale delle auto elettriche. La nanotecnologia potrebbe essere utilizzata anche per altri dispositivi elettrici, ad esempio ricoprendo con un film sottile il retro dei cellulari si potrebbe ricaricare la batteria in pochi minuti.

Il costo dei supercondensatori, garantiscono gli ingegneri, sarà basso. Inoltre, per la produzione non verranno impiegati metalli tossici e non sarà necessario spendere ingenti risorse economiche per lo smaltimento.

Grazie a questa scoperta il prezzo delle auto elettriche si ridurrà, il peso delle batterie sarà inferiore e le prestazioni miglioreranno. Secondo gli sviluppatori, la tecnologia potrebbe essere sul mercato già nei prossimi cinque anni. Lo studio della Queensland University of Technology è stato pubblicato sulle riviste Journal of Power Sources e Nanotechnology.

7 novembre 2014
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