La capacità di stoccaggio delle batterie litio-aria potrebbe aumentare grazie a un nuovo catalizzatore organico solubile. A individuare il materiale, ribattezzato “dimethylphenazine”, sono stati i ricercatori della University of Texas di Dallas. La scoperta, descritta sulla rivista Nature Energy, permetterà di allungare di 5 anni l’attuale durata delle batterie delle auto elettriche e dei cellulari.

Il dottor Kyeongjae Cho, autore dello studio, ha illustrato le potenzialità delle batterie litio-aria rispetto ai sistemi di accumulo convenzionali. I dispositivi non necessitano di un ossidatore interno perché attingono ossigeno dall’aria per innescare le reazioni chimiche che rilasciano l’elettricità. La densità energetica è comparabile a quella della benzina e può arrivare a superare fino a 10 volte quella delle batterie agli ioni di litio tradizionali.

A un quinto dei costi e del peso delle batterie tradizionali, i sistemi di accumulo litio-aria sono potenzialmente in grado di garantire a un’auto elettrica un’autonomia di oltre 600 km con una sola ricarica e di fornire energia a un cellulare per un’intera settimana.

Purtroppo la tecnologia non è ancora matura per entrare in commercio, perché in condizioni reali è risultata troppo instabile e non ha raggiunto un livello di efficienza sufficiente a garantirne la competitività. I ricercatori americani sono riusciti ad aumentare l’efficienza e la stabilità sostituendo il catalizzatore solido impiegato solitamente nelle batterie litio-aria con un catalizzatore organico solubile.

La tecnologia potrebbe approdare sul mercato tra 5-10 anni. Diverse industrie automobilistiche e tecnologiche si sono dette interessate a testare le potenzialità del nuovo materiale per soddisfare la richiesta crescente di una maggiore autonomia dei prodotti elettronici.

Gli scienziati sono fiduciosi. Finora molte scoperte sulle batterie litio-aria per quanto promettenti non sono uscite dal laboratorio. Questa soluzione sembrerebbe avere invece tutte le carte in regola per poter trovare una rapida applicazione a livello commerciale e per dare nuovo slancio alla ricerca sulle batterie litio-aria.

24 maggio 2016
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matteo, martedì 31 maggio 2016 alle18:49 ha scritto: rispondi »

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