Una possibile soluzione per migliorare le batterie in uso sulle auto elettriche e ibride potrebbe essere data dal litio-zolfo solido e non da quelle agli ioni di litio, almeno secondo i ricercatori dell’Oak Ridge National Laboratory del Tennessee, che hanno presentato al pubblico il proprio lavoro.

Gli scienziati hanno realizzato infatti una nuova batteria al litio-zolfo che, secondo quanto spiegato, è in grado di immagazzinare una quantità di energia fino a quattro volte superiore rispetto a quella possibile utilizzando un sistema agli ioni di litio, con il vantaggio che, oltre a garantire una maggiore densità, si abbattono i costi di produzione.

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La differenza del pacco batteria messo a punto dall’Oak Ridge National Laboratory rispetto ad altre tecnologie che già in passato hanno puntato sullo zolfo è costituita dall’uso di un elettrolita solido al posto di quello liquido, il quale, pur essendo altamente conduttivo, causava un rapido deterioramento della batteria: cosa che invece non avviene con la soluzione messa a punto dagli scienziati americani.

Lo zolfo usato dai ricercatori è un sottoprodotto industriale della lavorazione del petrolio e questo aiuta a mantenere bassi i costi di approvvigionamento, oltre a contribuire allo smaltimento di questi materiali di scarto.

Il lavoro della squadra del Tennessee proseguirà adesso con l’obiettivo principali di migliorare la conduttività elettrica degli elettroliti solidi impiegati, cercando al tempo stesso di assicurazione prestazioni e durata adeguate alla richieste del mercato e di sostituire la struttura in ceramica impiegata al momento, la quale si annuncia fin troppo fragile e delicata per un utilizzo in ambito quotidiano.

11 giugno 2013
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