Un involucro in fibra di carbonio, che permette alle auto elettriche di immagazzinare energia: è la “batteria strutturale” messa a punto dai ricercatori dello Sweden’s KTH Royal Institute of Technology.

Coniugare peso e dimensioni delle batterie per le auto elettriche con l’efficienza è sempre stato uno dei principali problemi per la ricerca di settore. Grandi batterie sono necessarie per garantire un’alimentazione su lunghe distanze: per contro, il loro peso richiede un consumo di energia maggiore riducendo di conseguenza, almeno in parte, l’autonomia del veicolo.

I ricercatori dello Sweden’s KTH Royal Institute of Technology hanno trovato però una possibile soluzione all’apparente inconciliabilità di efficienza e dimensioni delle batterie: costruire vetture con un corpo che funga da elettrodo attivo per le batterie al litio.

Rivestendo l’automobile con la fibra di carbonio si assolvono più funzioni: la vettura viene alleggerita e diventa, grazie al suo involucro, una batteria essa stessa. In fase di progettazione, è la batteria strutturale ad integrarsi con l’automobile, garantendo un’efficienza maggiore.

Eric Jacques, ricercatore di ingegneria aeronautica presso lo Sweden’s KTH Royal Institute of Technology, ha spiegato:

L’obiettivo del nostro progetto era sviluppare una batteria strutturale fatta con materiali leggeri e multifunzionali, che gestisca carichi meccanici e immagazzini, contemporaneamente, energia elettrica.

La fibra di carbonio è stata scelta dai ricercatori, preferendola alla grafite: l’istituto ha sviluppato una specifica fibra di carbonio a struttura continua, puntando in particolare sulle proprietà meccaniche.

I futuri sforzi dei ricercatori si concentreranno sul miglioramento delle proprietà meccaniche e sui test di posizionamento del carbonio, con l’obiettivo di trovare la combinazione che garantisca l’efficienza più elevata per la batteria strutturale. Mats Johansson, professore esperto di tecnologie polimeriche, ha concluso:

Le batterie strutturali diventeranno parte del design dell’auto elettrica: ad esempio, il cofano può essere un elemento importante su cui testarle. Ma batterie così progettate potrebbero essere impiegate anche per i cellulari e, in generale, per i dispositivi mobile.

6 giugno 2014
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giuliano, sabato 7 giugno 2014 alle9:23 ha scritto: rispondi »

potrebbero avere un utilizzo anche per altri utilizzi, per esempio gli accumuli per il fotovoltaico, come pannelli per rivestimento di pareti.

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