I progressi nelle tecnologie usate per la realizzazione delle batterie per auto elettriche potrebbero riservare interessanti evoluzioni nei prossimi anni, almeno secondo quanto si può dedurre da alcune dichiarazioni che Remi Bastien, capo della ricerca di Renault, ha rilasciato ai media inglesi.

Il dirigente francese ha affermato che solo il 50% delle potenzialità tecnologiche degli accumulatori sono state finora sfruttate dall’industria automobilistica, dicendosi fiducioso che i futuri sviluppi e i miglioramenti che saranno apportati consentiranno di raddoppiare l’autonomia massima offerta dalle vetture attualmente in commercio, anche e soprattutto di quelli di piccole dimensioni come la Renault Zoe.

Bastien ritiene infatti che entro il 2020 una citycar elettrica come la piccola francese riuscirà ad assicurare un’autonomia di oltre 400 chilometri, dando modo a questo genere di automobili di fare un vero e proprio salto di qualità, soprattutto se si considera che la Zoe attuale percorre 210 chilometri al massimo con una piena carica delle sue batterie al litio.

Il miglioramento degli accumulatori andrebbe anche a beneficio dei costi di produzione, con conseguenti positive ricadute sui prezzi di vendita dei modelli elettrici, che al momento rappresentano uno dei problemi principali in grado di frenare la diffusione di questo tipo di mezzi.

Bastien non dimentica poi l’aspetto legato all’aerodinamica delle vetture elettriche, il cui affinamento consentirà di migliorare le prestazioni e di diminuire il gap prestazionale con i modelli dotati di propulsore termico.

A proposito di auto che prevedono la presenza di un motore tradizionale, il dirigente ha anticipato che Renault presenterà nei prossimi mesi un prototipo di vettura ibrida in grado di consumare appena 1,68 litri ogni 100 chilometri.

La concept potrebbe debuttare al Salone di Ginevra del prossimo marzo e andrà a prefigurare un possibile futuro modello di segmento B, lo stesso della Renault Clio, con il vantaggio, a detta di Bastien, che se arriverà sul mercato potrà contare di un prezzo di listino accessibile.

3 dicembre 2013
Fonte:
Lascia un commento