L’efficacia di un progetto si misura anche dal numero di concorrenti. Il riferimento va ad Elon Musk, che ha afferrato con un certo successo il segmento delle auto elettriche alto di gamma. Ecco che dopo le prime anticipazioni relative a Faraday Future, la cui concept elettrica è attesa al CES di Las Vegas del prossimo gennaio, arriva un nuovo competitor per Tesla creato con l’apporto di capitali cinesi. Si tratta di Atieva, una start–up con base negli Stati Uniti, ma supportata dalla partecipazione di BEVC nelle quote capitale.

Quartier generale di Atieva, che viene anticipata in queste ore in attesa di vedere la prima concept (Salone di Pechino 2016), è Menlo Park, nella Silicon Valley. Secondo le prime indiscrezioni il prototipo di auto elettrica Atieva è in fase di sviluppo.

Relativamente giovane (è stata fondata nel 2007), Atieva ha di recente ampliato il proprio main business: dalle attività di ricerca e sviluppo nel settore dei motori elettrici, i tecnici Atieva, tra i quali figurano ex collaboratori di Tesla, sono passati alla progettazione di auto elettriche “tout court”.

In questo caso va detto che una notevole spinta è arrivata attraverso una notevole iniezione di capitali apportati da BEVC (Beijing Electric Vehicle Company), factory che fa parte del Gruppo BAIC: la factory cinese detiene la maggioranza del pacchetto azionario Atieva e offre il proprio expertise tecnologico alla giovane Casa californiana, anche grazie all’apertura da parte di BAIC di un centro di ricerca nella Silicon Valley avvenuta lo scorso autunno.

L’interesse da parte delle aziende cinesi nei confronti dei veicoli a zero emissioni non nasce a caso: il Governo di Pechino si dimostra sempre più aggressivo nella promozione di veicoli elettrici e ibridi, che vengono visti come un mezzo per contribuire al taglio dell’inquinamento atmosferico che in Cina sta assumendo da tempo proporzioni preoccupanti.

Si può dire che fra BEVC e Atieva la partecipazione economica si sia tramutata in una partnership in tutto e per tutto. Una collaborazione alla quale, secondo quanto si apprende da indiscrezioni dell’ultim’ora, parteciperebbero la società coreana di produzione batterie SK Group, il gruppo Siemens e l’italiana Cecomp, azienda specializzata nella progettazione di veicoli.

15 dicembre 2015
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