Le buche nell’asfalto delle strade rappresentano un grave problema, per diversi motivi: per la sicurezza dei mezzi che vi transitano anzitutto, poi perché sono fonte potenziale di danni ai veicoli stessi e, infine, per via delle spese necessarie alla loro riparazione che spesso mettono a dura prova il budget di Comuni e amministrazioni. Arriva da un team di ricercatori olandese della Delft University un’idea potenzialmente rivoluzionaria, che potrebbe risolvere una volta per tutte la questione.

=> Scopri lo standard SAE per la ricarica wireless delle auto elettriche

Si tratta di un particolare asfalto contenente un mix composto da fibre d’acciaio e batteri in grado di riparare “autonomamente” le piccole rotture che inevitabilmente si creano sulla pavimentazione. Al tempo stesso la superficie può trasmettere energia, andando così a ricaricare le batterie delle auto elettriche quando si trovano ferme agli incroci (ad esempio in attesa che scatti il verde del semaforo) o in fase di sosta.

=> leggi lo studio dell’Università di Padova sulla ricarica wireless

Una visione che dovrà necessariamente passare da severi test e collaudi prima di poter essere applicata al mondo reale. Le sfide da affrontare, dal punto di vista tecnico, non mancano: in primis è necessario scaldare il materiale per innescare il processo di autoriparazione, poi le auto elettriche da ricaricare devono essere dotate di un sistema in grado di assorbire l’energia senza alcun contatto con la strada, ovvero in modalità wireless.

Dal punto di vista della realizzazione, i responsabili del progetto stimano che posare un asfalto di questo tipo richiederà una spesa del 25% circa superiore a quello tradizionale. Un esborso tutto sommato ragionevole, se si tengono in considerazione il risparmio successivo in termini di manutenzione e i vantaggi offerti.

Perché un’idea di questo tipo possa avere successo servirà la partecipazione di tutti i protagonisti della mobilità, comprese le amministrazioni locali che saranno chiamate a finanziare la realizzazione delle strade con questa tecnologia e gli “automaker” che dovranno equipaggiare i propri modelli con un sistema di ricarica delle batterie compatibile.

9 maggio 2017
Fonte:
Via:
Immagini:
Lascia un commento