Del possibile acquisto di Tesla da parte di qualche grosso gruppo si parla da tempo, con Apple prima e General Motors poi visti come possibili interlocutori interessati a fare proprie le attività del costruttore di auto elettriche. Nel caso di GM pare si tratti esclusivamente di previsioni provenienti da ambienti finanziari, mentre nuove rivelazioni aprono una nuova prospettiva per quanto riguarda l’eventuale interessamento dell’azienda di Cupertino.

Una notizia, riportata dalla stampa americana in questi giorni e proveniente da una fonte anonima, parla infatti di un incontro avvenuto la scorsa primavera tra il fondatore e CEO di Tesla, Elon Musk, e Adrian Perica, dirigente Apple a capo del reparto che si occupa di acquisizioni societarie. Chiaramente non si conoscono scopi e contenuti dei colloqui, né è chiaro se Musk abbia incontrato anche il CEO di Apple Tim Cook, ma tanto basta per dare il via a scenari che vedrebbero Tesla entrare nell’orbita della Mela.

L’esperienza dell’azienda fondata da Musk è da considerarsi finora molto positiva, con il marchio americano capace di ritagliarsi una quota di tutto rispetto nel mercato delle auto elettriche fino a ricalcare, per certi versi, quanto fatto da Apple nel settore dell’informatica e dell’elettronica di consumo, seppur con proporzioni e quote di mercato notevolmente più contenute.

Non è un certo un segreto che a Cupertino si tengano in grande considerazione le opportunità che si aprono nel panorama automobilistico, un settore sempre più integrato con i sistemi elettronici per la gestione di numerose funzioni di bordo e per la connettività. Lo stesso Steve Jobs, secondo alcune voci, avrebbe in passato accarezzato l’idea di proporre una propria vettura, una concept identificata dagli osservatori con il nome immaginario di “iCar“.

Le due società non hanno comunque commentato le indiscrezioni su un loro avvicinamento, ma da più parti si osserva come più che un’acquisizione di Apple, i contatti potrebbero portare ad una stretta collaborazione tra i due gruppi, magari come la fornitura di innovativi multimediali o perfino le batterie di bordo.

17 febbraio 2014
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I vostri commenti
Marco, giovedì 1 ottobre 2015 alle12:09 ha scritto: rispondi »

Guido non mi trovi d'accordo c'è da dire che dal tuo commento sono passati 20 mesi che non sono pochi e molte cose sono cambiate il Dream Project Tesla a questo punto 10/2015 non può che avere successo non si può dire nelle mani di chi Elon Musk o Apple ma sicuramente appena sarà realizzata una produzione di batterie ad un costo più ragionevole il mercato sarà invaso dall'Auto Elettrica la scommessa infatti si è spostata su quel versante, Tesla sta investendo i Billions $ racimolati in Borsa su questa nuova frontiera che in pratica è l'ultimo ostacolo al successo.

Guido Vicario, martedì 18 febbraio 2014 alle5:54 ha scritto: rispondi »

l'auto elettrica è la miglior soluzione per la mobilità pulita e non inquinante. proprio per questo la soluzione vincente in senso ambientale-sociale è quella della piccola city car, accessibili a larghe masse di popolazione. Testa è un ottimo, grande progetto, ma si rivolge ad elite, non certo a milioni di persone.. la tendenza americana al gigantismo in quanto tale, all'auto che diventa status symbol anziché mezzo di trasporto ha fatto sì che nascano auto ingombranti, difficili da parcheggiare, di dimensioni sproporzionate in rapporto al fabbisogno di trasportare una - due persone al lavoro. c'è poi il problema del tempo di ricarica che non sembra davvero risolto su larga scala. Già abbiamo visto la Better Place fallire per l'enorme costo delle stazioni di servizio e del metodo per il cambio rapido prescelto. Facciamo il bis? Guido Vicario

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