La prima Volvo elettrica di dimensioni compatte si avvicina: secondo alcune indiscrezioni captate dal Web in queste ore, il marchio di Goteborg – dal 2010 nell’orbita del gruppo cinese Geely che ne ha acquisito le intere quote capitale per 1,8 miliardi di dollari – si prepara allo sviluppo di una “Serie 40” a zero emissioni.

La futura “baby elettrica” a marchio Volvo, recentemente anticipata da due concept allestite sulla nuova piattaforma CMA – Compact Modular Architecture che integra il pianale SPA (Scalable Product Architecture) progettato per i modelli di maggiori dimensioni, dovrebbe debuttare nel 2019.

La previsione di lanci verrebbe pianificata dunque nello stesso anno indicato nei mesi scorsi, quando cioè Volvo aveva annunciato che entro tre anni una vettura elettrica tutta nuova avrebbe debuttato. Se le previsioni si avvereranno, la lineup di nuovi modelli zero emissioni a marchio Volvo vedrà una “piccola” da allestire sul pianale CMA e una, un po’ più grande (realizzate cioè sulla SPA che costituisce l’”ossatura” della SUV XC90).

Oltre alla variante 100% elettrica, le nuove Volvo basate sulla piattaforma CMA dovrebbero essere offerti anche con propulsione ibrida plug-in “Twin Engine”: i modelli più piccoli si baseranno su una versione T5 da equipaggiare con un motore benzina a tre cilindri turbocompresso e cambio sette rapporti a doppia frizione, abbinati a un’unità elettrica alimentata da una batteria agli ioni di litio.

Per Volvo, l’obiettivo di una nuova gamma eco friendly costituisce da tempo un nuovo modo di concepire la mobilità del futuro. Nelle scorse settimane, i vertici del marchio svedese avevano annunciato un programma per un milione di auto elettriche vendute entro il 2025.

24 maggio 2016
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