La maggior parte dei veicoli elettrici venduti in Italia nel 2012 è stata immatricolata dalle società di noleggio, a conferma di come questo genere di vetture trovi ancora parecchia resistenza presso i privati, che preferiscono chiaramente rivolgere ai mezzi a benzina e diesel la propria attenzione quando si trovano a dover cambiare la propria automobile.

A mettere in cifre la situazione del mercato nostrano è uno studio condotto dall’ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici con la collaborazione di Deloitte e Confindustria. I numeri indicano che sui 524 veicoli elettrici venduti in Italia nel 2012 ben il 77% è stato acquistato da aziende attive nel settore dell’autonoleggio, le stesse che hanno visto un aumento della domanda di modelli elettrici e ibridi, con una quota rispettiva dell’80 e del 93% delle richieste fatte dai propri clienti.

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In totale, il 70% dei noleggiatori offre nella propria flotta dei modelli a zero emissioni, mentre il 60% consente di noleggiare veicoli con sistema di propulsione ibrido. Nonostante l’impegno ad aggiornare il parco circolante, le aziende in questione evidenziano alcune difficoltà nell’inserire vetture alternative nella propria offerta, soprattutto a causa della mancanza di una rete di ricarica in molte zone del Paese, nonché per gli alti costi d’acquisto e per la difficoltà di valutazione del valore residuo al momento della rivendita.

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Questioni di praticità rendono le auto elettriche e ibride poco appetibile per diversi guidatori intervistati, i quali hanno sottolineato problemi come la limitata autonomia, i tempi di ricarica e l’assenza di parcheggi gratuiti a cui si aggiunge la mancanza di corsie preferenziali in moltissime città. Infine, uno sguardo alla graduatoria delle auto su cui i clienti dei noleggiatori chiedono maggiori informazioni vede al primo posto la Peugeot iOn, seguita dalla Renault Twizy e della Opel Ampera.

10 maggio 2013
I vostri commenti
Angelo, domenica 9 giugno 2013 alle21:40 ha scritto: rispondi »

Vorrei esprimere un mio pensiero, credo che la soluzione gira che ti gira resta l'auto ad aria compressa non è una critica ma l'unica solida realtà speriamo vada presto in commercio alla fine del 2013 inizio 2014 speriamo bene. Fossi DIO seccherei tutti i pozzi petroliferi e...non solo, hanno ucciso il pianeta con il petrolio e continuano a fare finta di niente buona giornata.

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