La partnership tecnologia Renault–Nissan rivolta alla mobilità sostenibile si dota di nuovi strumenti. In queste ore la partnership fra i due marchi comunica l’imminente istallazione, nell’area metropolitana di Parigi, di 90 nuovi “hub” di ricarica per veicoli elettrici.

La posa delle stazioni di ricarica (che presentano la particolarità di essere a basso contenuto di carbonio) servirà all’alimentazione di 200 autoveicoli a zero emissioni Renault e Nissan. L’inaugurazione è prevista in occasione del “via” ai lavori di COP21, la conferenza sui cambiamenti climatici in programma a Parigi da lunedì 30 novembre.

Per l’installazione della rete di ricarica (che va a sommarsi ai circa 4.000 “hub” già presenti nell’area metropolitana di Parigi) operano l’utility francese per l’energia Edf, Schneider Electric, la società Aéroports de Paris, l’amministrazione comunale e Sncf. Tecnicamente, i nuovi punti di ricarica saranno in grado di offrire fino all’80% di energia alle batterie in circa 30 minuti: una soluzione concreta per la flotta delle 200 auto elettriche messe a disposizione dei delegati che arriveranno a Parigi da tutto il mondo.

Renault Zoe, Renault Kangoo ZE, Renault Fluence ZE, Nissan Leaf e Nissan e-NV200 sono i modelli che saranno utilizzati durante la COP21. In una nota, l’amministratore delegato Renault e vicepresidente della partnership con Nissan, Carlos Ghosn, indica la volontà delle due aziende di continuare lo sviluppo relativo all’elettrificazione della mobilità privata:

Il COP21 è un invito ad agire in concreto per ridurre l’impatto sull’ambiente che deriva dai cambiamenti climatici, oltre che su nuove modalità di trasporto personale per limitare il riscaldamento globale.

In questo senso siamo dell’avviso che i veicoli elettrici rappresentino l’unica soluzione di trasporto rapida, conveniente ed efficiente per le future sfide ambientali alle quali il nostro pianeta è chiamato a far fronte. È quindi evidente come l’ampliamento delle infrastrutture di mobilità a zero emissioni sia un imperativo per tutte le città e tutte le nazioni.

I caricabatterie rapidi installati per il COP21 di Parigi resteranno a disposizione del pubblico anche dopo il summit. Fra questi, due vengono collocati in corrispondenza dell’Aeroporto Charles De Gaulle, uno presso l’Aeroporto di Orly e due lungo la rete autostradale periferica della capitale francese.

23 novembre 2015
I vostri commenti
Dr Massimo Schiavi, mercoledì 23 marzo 2016 alle10:06 ha scritto: rispondi »

Rispondere ad alcune domande renderebbe più comprensibile il problema. A tutt'oggi sembra sia prevalente che l'auto elettrica comprenda l'accumulatore e quindi la ricarica consiste nel fornire l'energia elettrica , quindi tempi di ricarica dipendono dalla velocità e portata del flusso elettrico e dalla capacità dell'accumulatore di "riceverlo". Problemi : 1)peso dell'accumulatore 2)numero di ricariche possibili in funzione dell'ossidazione e della senescenza 3)costo dell'accumulatore in funzione del prezzo del metallo utilizzato 4)costo della colonnina di ricarica in funzione del collegamento alla rete elettrica. Nel caso che l'auto elettrica sia dotata solo dei poli (catodo ed anodo) e del serbatoio per lo stoccaggio dello elettrolita carico si risolverebbero tutti i problemi precedentemente esaminati :peso (in parte) 2) la senescenza riguarderebbe solamente la sostituzione dei poli 3) nessun metallo raro nell'accumulatore 4) invece delle colonnine di ricarica qualunque distributore di benzina dotato di un serbatoio per l'elettrolita carico ed uno per l'elettrolita esausto fornirebbe l'energia mediante una semplice pompa . Max938

franco pace, lunedì 23 novembre 2015 alle20:23 ha scritto: rispondi »

Si fa prima ad andare a piedi...........

pierluigi, lunedì 23 novembre 2015 alle20:10 ha scritto: rispondi »

ok, ma per la ricarica , quale fonte di energia viene utilizzata ?

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