Sono ben 8 i costruttori automobilistici che hanno deciso di lavorare allo sviluppo di una piattaforma aperta per la ricarica intelligente dei veicoli elettrici. Oltre a 15 utility, a collaborare con case automobilistiche come General Motors, Bmw, Toyota, Mercedes, Ford, Honda, Mitsubishi e Chrysler ci c’è anche l’Electric Power Research Institute (EPRI), tutti con l’obiettivo comune di mettere a disposizione le rispettive competenze per fare un passo avanti nella direzione della mobilità elettrica.

Al centro del progetto c’è l’obiettivo di creare un sistema di “ricarica on-demand” integrato nei veicoli e in grado di interfacciarsi con le aziende energetiche che partecipano ai lavori, ovvero DTE Energy, Duke Energy, Southern California Edison e Pacific Gas & Electric.

Grazie alla capacità di “dialogare” con l’esterno, il sistema sarebbe in grado di gestire le fase di rifornimento in maniera intelligente, evitando di andare in ricarica nelle ore di punta per non sovraccaricare la rete o scegliendo autonomamente di collegarsi nelle fasce orarie in cui il costo dell’elettricità è inferiore.

L’ottimizzazione della ricarica intelligente si dovrà basare comunque su una piattaforma aperta che, almeno in un primo tempo, verrà sfruttata da tutti i veicoli elettrici e ibridi degli 8 costruttori coinvolti, per cui il potenziale appare davvero notevole e non è neanche escluso che in futuro il consorzio si ampli, facendo entrare altri gruppi per ampliare ancora di più il parco auto compatibile.

L’iniziativa è chiaramente destinata agli USA, dove il settore dei veicoli a trazione elettrica mostra al momento numeri più interessanti di quanto fatto in Europa, ma considerando la dimensione globale dei marchi automobilistici che stanno dando vita al progetto è possibile che una simile iniziativa possa essere replicata anche in altri mercati.

1 agosto 2014
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I vostri commenti
mario, lunedì 10 novembre 2014 alle17:22 ha scritto: rispondi »

e se invece piove solo?

franco falco, sabato 2 agosto 2014 alle10:12 ha scritto: rispondi »

ma se un auto elettrica finisce in acqua avendo essa un motore a 380 volts e tanti ampere (come quelli degli ascensori),che succede?saluti

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