Il mercato dell’auto elettrica stenta a decollare in alcuni Paesi, ma nel suo complesso cresce e lo fa con una certa costanza, facendo registrare dati piuttosto incoraggianti per quei costruttori che hanno deciso di rischiare investendo in questo genere di vetture. A distanza di qualche anno dal lancio dei primi modelli nelle concessionarie è arrivato il momento di fare un primo bilancio.

Secondo i dati pubblicati da UC Davis, il mercato delle auto elettriche ha raggiunto finora la quota dei 500.000 esemplari distribuiti, con la parte del leone recitata dagli USA, dove questo tipo di mezzi è stato scelto da 200.000 clienti (circa il 45% del totale venduto), seguiti dal Giappone, dalla Cina e dai Paesi Bassi, uno dei pochi Paesi europei in cui i modelli senza motore tradizionale hanno riscosso finora un certo successo.

I media americani si sono affrettati a parlare di punto di svolta, con Forbes che ipotizza una rapida crescita delle vendite, al punto da arrivare a superare i 2,7 milioni di pezzi entro il 2018 in tutto il mondo.

Se questo ambizioso obiettivo verrà centrato o no sarà il tempo a dirlo, ma quel che si può evincere dalle statistiche a disposizione finora è che le auto elettriche hanno avuto un impatto sul mercato più prorompente rispetto a quanto era successo alle loro controparti ibride, rimaste per parecchio tempo un’opzione di nicchia ad esclusivo uso e consumo di quanti mostravano una coscienza ecologica particolarmente spiccata.

I prossimi passaggi per favorire la diffusione delle auto elettriche vedono la realizzazione di infrastrutture per la ricarica, meglio se pubbliche e gratuite, ma appare chiaro che non si può prescindere da un arricchimento dell’offerta, con la speranza che anche i costruttori finora rimasti a guardare gli sviluppi del mercato possano nei prossimi anni decidere di scendere in campo con uno o più modelli.

21 luglio 2014
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