La sfida alla “nuova elettrificazione” passa per la Corea. In queste ore una indiscrezione ripresa dal Web comunica che Kia e Hyundai, i due big player coreani del settore automotive, possiedono sul taccuino delle rispettive priorità un vasto programma di sviluppo per una nuova lineup di auto elettriche, ibride e a idrogeno, da portare al debutto entro il 2020. L’obiettivo a medio termine, più nel dettaglio, riguarda la progettazione di ben 26 nuovi modelli a zero emissioni.

Fanno parte del “new deal” all’insegna della motorizzazione pulita, per Hyundai e Kia, diversi modelli già in vendita (e che sarebbero dunque interessati ad una serie di aggiornamenti tecnologici) o in procinto di debuttare sul mercato: per Hyundai, una nuova Sonata ibrida e una versione ibrida plug – in, le tre attese Ioniq (elettrica, ibrida, ibrida plug – in) che hanno fatto parlare di se ai recenti Saloni internazionali dell’auto, la Grandeur ibrida e una inedita versione a celle di combustibile di idrogeno per la Suv Tucson.

Sul “versante” Kia, ci si attende la Optima Hybrid e Hybrid plug – in, la versione elettrica di Kia Soul, la Cadenza Hybrid e l’imminente crossover compatta Niro ibrida.

Si tratta dunque di una “risposta per le rime” al vantaggio accumulato nel passato da Toyota (uno dei maggiori rivali a livello internazionale per Kia e Hyundai), che nel 2005 – quando cioè alla guida della Divisione motorizzazioni eco friendly di Hyundai Motor Group era stato nominato Lee Ki–Sang – possedeva un vantaggio di otto anni nello sviluppo di vetture ibride: per arrivare al primo modello benzina–elettrico del Gruppo coreano, trascorsero ulteriori cinque anni (Hyundai Sonata Hybrid del 2010).

Negli ultimi anni tuttavia, Hyundai e Kia hanno dimostrato di volere mettersi “in pari” nello sviluppo delle propulsioni eco friendly. Ecco il progetto che il Web svela in queste ore: il “via” alla progettazione di un’ampia gamma di veicoli a zero emissioni (ben 26), fra elettrici e fuelcell, che dovranno debuttare entro il 2020. La strategia, promette Lee Ki–Sang, è di rendere Hyundai Motor Group un protagonista nella scena della motorizzazione “pulita”.

Un programma ambizioso, tuttavia necessario: dopo un lungo periodo di “allenamento” verso lo sviluppo di nuove tecnologie legate alla mobilità sostenibile, i vertici Hyundai e Kia restano dell’avviso che l’unico modo per venire incontro alle esigenze ambientali sia affidarsi all’energia elettrica.

La sfida che si pongono i due brand coreani è nella sostanza uguale ai progetti impostati dalle altre principali Case auto: lanciare nuove scommesse tecnologiche anche costose in un settore in continua evoluzione, sviluppare sistemi powertrain di nuova generazione e che riescano a soddisfare le aspettative dei diversi mercati internazionali (non solo estremo oriente, ma anche USA, Australia ed Europa).

La questione base, a questo punto, è espressamente connessa alla necessità di guardare su scala mondiale: dominante nel mercato interno, il Gruppo Kia – Hyundai non è, alla luce dei fatti, abbastanza grande per offrire gli elevati volumi di vendita garantiti da altre “major” dell’automotive e che possono sostenere economie di scala per lo sviluppo di nuove tecnologie powertrain.

Ecco, secondo quanto indicato dallo stesso Lee Ki–Sang ai taccuini di “Automotive News”, la strategia che potrebbe essere impostata dal Gruppo coreano. Dei 26 modelli eco friendly previsti per il 2020, almeno 12 saranno ibridi plug – in; i restanti saranno suddivisi fra vetture elettriche e veicoli fuel cell.

4 aprile 2016
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