Lo sviluppo tecnologico delle batterie come risultato degli investimenti da parte delle principali Case auto nel settore della mobilità eco friendly contribuirà a costruire il “new deal” per le auto elettriche, tanto che entro una quindicina di anni tutte le autovetture circolanti saranno a zero emissioni.

La ambiziosa dichiarazione porta la firma di Richard Branson, dinamico imprenditore inglese già fondatore di Virgin e, in anni più recenti, fra i promotori della Formula E, la serie in pista riservata alle monoposto elettriche.

È proprio durante un evento legato al “campionato zero emissioni” (nello specifico: l’ultima gara della stagione che si è tenuta a Londra lo scorso weekend) che Branson ha avanzato una propria visione della mobilità per il futuro:

L’impegno tecnologico che portiamo avanti con la Formula E fornisce una spinta allo sviluppo dell’auto elettrica: non è lontano il giorno nel quale tutte le autovetture ‘stradali’ saranno in grado di compiere centinaia di km in completa autonomia con una singola ricarica. Sarà una sfida affascinante: la tecnologia delle batterie progredisce, gli autoveicoli saranno sempre più efficienti

Tutto questo dal 2030 in poi secondo il “tycoon” britannico. Tutto sta, avverte Branson, nel valutare come sarà considerata la mobilità a zero emissioni da parte dei Governi nazionali. In questo senso, Richard Branson sottolinea che le politiche di incentivo – anche coraggiose e finalizzate a programmi concreti di sviluppo – potranno giocare un ruolo fondamentale nel graduale processo di sviluppo della mobilità elettrica.

Riguardo alla promozione (anche questa fa parte delle strategie di diffusione di un progetto), Branson ha dichiarato in un post scritto sul blog di Virgin di avere recentemente avuto un colloquio con la segreteria del sindaco di Londra per discutere la possibilità di trasformare le competizioni per veicoli elettrici in sport di strada per la metropoli di Oltremanica.

Le auto elettriche da competizione possiedono il grande vantaggio di poter essere portate in aree altrimenti vietate ad altri veicoli: ad esempio la O2 Arena, o Park Lane, Hyde Park o ancora The Mall.

La visione eco friendly di Richard Branson non è, peraltro, del tutto inedita. Nella prima parte del 2016, ha fatto scalpore la proposta, avanzata dal PdvA (Partito Laburista olandese), relativa all’introduzione di un inedito percorso legislativo finalizzato a una definitiva affermazione dell’auto elettrica quale futuro mezzo di trasporto privato.

Per arrivare a questo risultato, in un’ottica a lungo termine, si prevede la messa al bando (intesa come divieto di vendita) delle “tradizionali” auto alimentate a benzina e gasolio dal 2025 (proprio a Rotterdam, dallo scorso gennaio, è vietata la circolazione nelle aree settentrionali della città alle auto a gasolio costruite fino al 2001 e, in generale, a tutte le autovetture costruite fino al 1992).

Di più: ad Oslo (ricordiamo che il Governo norvegese ha intenzione di costruire nuove e più capillari piste ciclabili e incentivare l’acquisto di biciclette elettriche) è in fase di studio un progetto che prevederà il divieto totale di circolazione delle auto private nelle aree centrali della Capitale norvegese entro il 2019.

Il provvedimento fa parte di un programma varato dal nuovo Governo di Oslo che intende dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, oltre a un “taglio” del 20% al 2019 e al 30% al 2030 del traffico automobilistico.

12 luglio 2016
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Franco, martedì 12 luglio 2016 alle19:05 ha scritto: rispondi »

E' da quasi 10 anni che vedo questo futuro sempre più nel presente, il ciclo virtuoso sta iniziando a girare a favore della sostenibilità 100%.

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