La ricarica per auto elettriche diventa portatile grazie ad un sistema tutto europeo. La nuova tecnologia è stata messa a punto in Spagna dall’Instituto Tecnológico de la Energía (ITE) e non richiede la presenza di apposite colonnine per il trasferimento di corrente elettrica verso le autovetture sprovviste di motore termico.

Il progetto Premisa, che ha ricevuto una sovvenzione governativa di 800.000 euro, vede protagonista una Renault Fluence e uno strumento che assomiglia a una valigetta capace di collegarsi a qualunque tipo di rete, comprese ovviamente le comuni prese domestiche. In questo modo l’automobilista può effettuare la ricarica del proprio veicolo con una certa facilità, essendo sufficiente assicurarsi di avere accesso alla corrente e di tenere a portata di mano l’apparecchio.

Il lavoro dei tecnici spagnoli si è concretizzato nel primo prototipo funzionante già messo alla prova presso le strutture ITE di Valencia. Durante la fase di progettazione della ricarica mobile si è dovuto tenere conto dell’aspetto legato alla sicurezza, soprattutto per mettere a punto una soluzione in grado di consentire al gestore della rete di identificare l’utente e assicurarsi che l’energia venga utilizzata effettivamente per alimentare un veicolo elettrico.

L’obiettivo è stato principalmente quello di garantire a chi distribuisce la corrente di avere una supervisione delle operazioni di rifornimento, così da evitare furti di energia. La creazione di punti di ricarica autorizzati consente in effetti una migliore identificazione del cliente, ma non è chiaro se e quanto possa penalizzare la “mobilità” del sistema.

Dalla Spagna non hanno rilasciato informazioni riguardo a un eventuale arrivo sul mercato, anche se comunque una commercializzazione non appare certo imminente.

18 aprile 2014
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lux, lunedì 21 aprile 2014 alle8:18 ha scritto: rispondi »

non so - l'unica cosa che serve è commercializzarle

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