Auto elettrica: flop di vendite

Le cifre pubblicate dagli assicuratori sono impietose e il flop è evidente: dal 2009 il numero di auto private a propulsione alternativa nel nostro paese è rimasto stabile ad un misero 4%. E, nonostante il gran parlare, a non decollare è proprio l’auto elettrica.

Si possono trovare mille possibili spiegazione per l’attuale fallimento: lo scarso investimento delle aziende per la diffusione nel nostro paese, la mancanza di un numero di colonnine per la ricarica adeguato, ecc. Probabilmente è anche colpa del prezzo di partenza: 35.000 euro (minimo) per un’auto sono tanti. In questo senso, possono essere individuate anche responsabilità politiche nella mancanza cronica di finanziamenti che agevolino, in qualche modo, il potenziale acquirente.

Oggi come oggi, le uniche offerte del mercato economicamente sostenibili sono le vetture con tecnologia ibrida: ma neanche in questo caso siamo di fronte a prodotti “economici” – anche se decisamente più abbordabili, tenendo in considerazione l’incremento di prezzo continuo dei carburanti. Il 100% elettrico pare avere mercato solo nel “pubblico” (comuni, enti locali, istituzioni), che spesso insegue più una ricaduta positiva nei consensi che non l’economicità reale del prodotto.

Per il boom dell’auto elettrica “privata” dovremo aspettare che qualche azienda produttrice passi finalmente dai proclami alla realtà.

28 marzo 2011
I vostri commenti
Lui la plume, mercoledì 25 luglio 2018 alle20:49 ha scritto: rispondi »

Un guasto, una lucetta accesa sul display di una euro 4 destinata ad una fine prematura mi ha portato a cercare una vettura elettrica. È difficile acquistarla ... i venditori inventano storie metropolitane per spostare altrove l’interesse. Internet ci fà conoscere i prezzi prima di entrare dal concessionario solo per sedersi nella vettura. Beh ... in internet 17.000 euro dal concessionario 24.000, poi leggendo meglio 17.000 in Portogallo e 24.000 in Italia. .... Probabilmente la scarsa presenza di vetture elettriche và cercata in una volontà che non è quella del cliente. Naturalmente non si lega alle sole vetture, tocca le assicurazioni vorrei assicurare un robot tagliaerba con gps “non rubabile” o meglio non assicurabile in Italia ... ma in Svizzera una azienda li assicura ... in Svizzera, tocca anche i router per la telefonia ... con manuali in italiano che tuttavia sono introvabili in Italia, risponde da Berlino in italiano l’assistenza che mi dice ... lo vende xxxx, ma non è vero qui vendono solo quelli normali. Ultimamente qualcuno sostiene che il terzo mondo sta approdando sulle nostre coste ma forse siamo noi il terzo mondo (almeno per auto elettriche, assicurazioni, router, .....)

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