Auto elettrica: flop di vendite

Le cifre pubblicate dagli assicuratori sono impietose e il flop è evidente: dal 2009 il numero di auto private a propulsione alternativa nel nostro paese è rimasto stabile ad un misero 4%. E, nonostante il gran parlare, a non decollare è proprio l’auto elettrica.

Si possono trovare mille possibili spiegazione per l’attuale fallimento: lo scarso investimento delle aziende per la diffusione nel nostro paese, la mancanza di un numero di colonnine per la ricarica adeguato, ecc. Probabilmente è anche colpa del prezzo di partenza: 35.000 euro (minimo) per un’auto sono tanti. In questo senso, possono essere individuate anche responsabilità politiche nella mancanza cronica di finanziamenti che agevolino, in qualche modo, il potenziale acquirente.

Oggi come oggi, le uniche offerte del mercato economicamente sostenibili sono le vetture con tecnologia ibrida: ma neanche in questo caso siamo di fronte a prodotti “economici” – anche se decisamente più abbordabili, tenendo in considerazione l’incremento di prezzo continuo dei carburanti. Il 100% elettrico pare avere mercato solo nel “pubblico” (comuni, enti locali, istituzioni), che spesso insegue più una ricaduta positiva nei consensi che non l’economicità reale del prodotto.

Per il boom dell’auto elettrica “privata” dovremo aspettare che qualche azienda produttrice passi finalmente dai proclami alla realtà.

28 marzo 2011
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