Rinunciare all’auto, come abbiamo avuto modo di approfondire nei giorni scorsi, permette di risparmiare mediamente ben 7 mila euro in un anno, tra spese di bollo, assicurazione, benzina e manutenzione. Chi non riesce però a rinunciare alle quattro ruote per motivi lavorativi o a causa dei mezzi pubblici carenti può comunque risparmiare optando per un veicolo elettrico. Secondo un recente studio canadese l’auto elettrica, in sette anni di utilizzo, fa risparmiare poco meno di 12 mila euro rispetto all’auto tradizionale.

Anche se inizialmente il costo di acquisto di un veicolo a zero emissioni è superiore, l’investimento viene ripagato nel tempo, sia per le agevolazioni fiscali e gli incentivi per l’acquisto, presenti in molti Paesi, sia per il risparmio su tutte le altre spese obbligate. L’auto elettrica conviene soprattutto a chi per lavoro compie decine di chilometri ogni giorno. Sia il costo della manutenzione che quello del rifornimento energetico sono inferiori rispetto alle auto alimentate da combustibili fossili.

L’analisi ha rivelato che le piccole imprese potrebbero beneficiare di una flotta di veicoli elettrici per i loro dipendenti, tagliando nettamente i costi annuali del loro parco macchine. Case automobilistiche come la Nissan hanno intuito che le piccole aziende sono un ottimo target e stanno lavorando a veicoli elettrici più grandi e versatili di quanto possa essere una Leaf, come il van elettrico e-NV200.

Altro dato interessante evidenziato dallo studio canadese, parte del programma Plug-in BC della British Columbia, riguarda la possibilità, per gran parte delle auto elettriche già sul mercato, di far fronte alla maggioranza dei percorsi compiuti dagli automobilisti ogni giorno, esattamente il 94%.

L’autonomia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e, come abbiamo visto proprio ieri, anche i tempi di ricarica andranno progressivamente scemando, grazie all’alleanza strategica di diverse case automobilistiche.

Una curiosità emersa dall’analisi canadese spinge a riflettere: quasi sempre il 95% del giorno l’auto rimane parcheggiata, solo il restante 5% del tempo viene utilizzata, ma calcolando i diversi minuti spesi in sosta o ai semafori, la percentuale trascorsa in movimento è davvero molto limitata.

18 giugno 2014
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