Agli italiani le auto ecologiche piacciono, ma non le comprano. Secondo un recente sondaggio effettuato da AIRP e ACI, il parco di auto ecologiche circolante in Italia corrisponde ad appena il 7,1% del totale. La cifra è in crescita, ma resta comunque molto bassa a causa della reticenza in particolare in alcune Regioni del Sud.

Per auto ecologiche si intendono le automobili elettriche, alimentate da un motore ibrido, ma anche quelle a GPL e metano, molto diffuse e sulle quali le compagnie nostrane, in primis la Fiat, hanno intenzione di puntare. A quanto pare però i vecchi motori a benzina e diesel resistono ancora, nonostante prezzi sempre più elevati e una consapevolezza ambientale maggiore tra la clientela.

I dati dello studio dell’Osservatorio dell’AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla mobilità sostenibile vedono due Italie che vanno a velocità diverse. Ci sono Regioni del Centro e del Nord che corrono, ovvero Emilia Romagna e Marche, con percentuali a due cifre (16,11 e 14,78% rispettivamente) di incidenza delle auto ecologiche sul proprio parco macchine e Regioni del Sud, come Sicilia, Calabria e Sardegna, che non raggiungono nemmeno il 3%. L’eccezione alla regola è il Friuli Venezia Giulia con la percentuale di auto ecologiche più bassa d’Italia: appena il 2,56%.

Attualmente in Italia circolano 37 milioni di autovetture. il 92,9% di esse, ovvero quasi 34 milioni e mezzo, sono alimentate da benzina (19,7 milioni) o gasolio (14,7 milioni). Nella graduatoria delle preferenze degli italiani seguono gli impianti GPL, appena sotto la soglia dei 2 milioni, e quelli a metano (719 mila). Molti di meno sono invece i dispositivi più nuovi e puliti, ovvero le auto ibride che raggiungono quota 46.556, ed elettriche, appena 1.968.

Percentuali così basse si riflettono dunque sui livelli di inquinamento, che nelle città rimangono stabili negli anni. La diffusione di auto ecologiche è aumentata negli ultimi tempi, nel 2009 era solo al 4,57%, ma la crescita è ancora considerata molto lenta e l’effetto smog nei centri abitati è lontano dall’essere risolto.

23 settembre 2013
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Mauro, lunedì 23 settembre 2013 alle21:09 ha scritto: rispondi »

Dovrebbero costare il 30x100 di meno

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