Il Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno messo a punto un manuale gratuito che si propone l’obiettivo di informare e “educare” gli italiani sull’utilizzo eco-responsabile dell’automobile, con l’aggiunta di un completo elenco dei modelli attualmente in commercio sul mercato e dei rispettivi consumi e emissioni di CO2.

Il documento si chiama “Guida sul risparmio di carburanti e sulle emissioni di anidride carbonica delle autovetture 2013″ ed è scaricabile dai siti dei ministeri coinvolti nel progetto previsto dalla direttiva europea 1999/94/CEE. Le sezioni in cui il manuale è diviso affrontano diversi aspetti del mondo dell’automobile visti da una prospettiva ecologica, a partire dalla stessa introduzione in cui si fa una breve sintesi di concetti come “effetto serra” e “cambiamenti climatici“.

Il discorso prosegue con alcuni utili consigli sulla guida eco-compatibile, cioè quell’atteggiamento che vede il conducente mettere in pratica dei comportamenti atti a diminuire i consumi e ad abbattere le emissioni di CO2. Tra i suggerimenti proposti c’è quello di accelerare gradualmente e in maniera dolce, evitando “strappi” e forti accelerazioni che fanno consumare inutilmente carburante.

Non mancano inoltre raccomandazioni come spegnere il motore quando possibile, evitare frenate brusche, mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici sempre sui valori raccomandati dal costruttore e limitare allo stretto necessario l’accensione di accessori ad alto assorbimento energetico come il climatizzatore, che può far aumentare i consumi del 25% circa.

Una parte preponderante della guida ministeriale è quella relativa agli elenchi dei modelli più ecologici. In questa macrocategoria sono stati individuati dei sottoinsiemi, come quello delle auto ibride, a loro volta suddivise tra ibride a benzina e ibride diesel.

Tra le vetture che abbinano un motore elettrico a uno a ciclo Otto primeggia Toyota, che occupa le prime quattro posizioni portando sul podio, nell’ordine, la Toyota Prius plugin 1.8 con i suoi 49 grammi di CO2 al chilometro, la Yaris Hybrid 1.5 con 79 g/km di CO2 e la Auris HSD 1.8, modello per cui il costruttore dichiara ufficialmente 84 g/km di CO2.

La classifica delle ibride diesel più efficienti vede primeggiare una svedese, la Volvo V60 plugin Hybrid 2.4 con 48 g/km di CO2. Subito dietro si piazzano le due francesi Clio e Twingo, entrambe di casa Renault ed entrambe dotate dello stesso propulsore 1.5 dCi che emette rispettivamente 83 e 85 g/km di CO2.

Tra le vetture a metano emerge invece la Kia Picanto, che per ogni chilometro percorso produce 93 g/km di CO2, mentre la categoria delle auto a metano vede distinguersi l’italiana Fiat Panda TwinAir Turbo Naturale Power, la citycar dotata del bicilindrico di 900cc per la quale le emissioni di CO2 sono pari a 86 g/km.

26 luglio 2013
I vostri commenti
Paolo, sabato 27 luglio 2013 alle10:54 ha scritto: rispondi »

per adesso lo ritengo un servizio molto utile.

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