Innovazione, nella fattispecie lo sviluppo di software specifici, nuovi servizi digitali, tecnologia di guida autonoma e, riguardo alla mobilità eco friendly, la propulsione delle celle di combustibile e un’accelerazione nei piani di realizzazione di nuovi modelli elettrici; più ampia collaborazione con le realtà specializzate nelle nuove tecnologie. Il tutto, per raggiungere l’obiettivo, entro dieci anni, della propulsione elettrica per un terzo della produzione.

Ecco in estrema sintesi il “new deal” per Audi, che viene indicato dalle prime indiscrezioni che compaiono in queste ore sul Web. Si tratta del progetto “Speed Up”, una profonda trasformazione dell’identità del marchio di Ingolstadt, che sta per essere presentato a Berlino davanti ai dirigenti dei Quattro Anelli dal numero uno di Audi, Rupert Stadler.

I primi rumors della nuova maxi campagna di rinnovamento dell’immagine per Audi sono stati resi noti dall’Handelsblatt, il quale anticipa per il marchio che fa capo al Gruppo Volkswagen una serie di progetti all’insegna dell’innovazione elettronica e della mobilità elettrica.

A questo proposito, il quotidiano economico tedesco indica precisamente che “Entro il 2025” Audi assumerà una nuova identità di “Digital Company”, un ruolo che – è chiaro – la metterà in diretta competizione con le Case auto che fanno dell’elettronica e della propulsione a zero emissioni (vedi Tesla) il proprio marchio di fabbrica e che porterebbe Audi a poter sviluppare nuovi discorsi di software e mobilità elettrica allo stesso modo di come, oggi, affronta la motorizzazione a gasolio.

Sulla base dei risultati di vendita riferiti al 2015, questo significherebbe per Audi che oltre 500.000 delle 1.800.000 unità vendute sarebbero a propulsione elettrica. Anche qui, il riferimento a Tesla (e agli ambiziosi programmi già indicati da Elon Musk che punta a vendere 500.000 unità di auto elettriche all’anno entro il 2020) è chiaro.

Allo stesso modo appare evidente che la nuova strategia eco friendly da parte di Audi sarà rivolta anche alla volontà di costruire una nuova immagine green per il Gruppo VAG, dall’inizio dello scorso autunno al centro delle cronache di tutto il mondo in seguito al “Dieselgate”: uno “scandalo” che suggerisce alle authority di regolamentazione un più stretto giro di vite sulle emisisoni nocive, e che può potenzialmente fornire una decisa “spinta” verso lo sviluppo della mobilità a basse (o zero) emissioni.

20 luglio 2016
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