Nel settore delle auto, la sfida per la mobilità sostenibile del futuro si gioca su vari campi: dalla realizzazione di motori sempre più efficienti alla produzione di carburanti ecologici alternativi. Un altro terreno promettente per ridurre l’impatto delle quattro ruote è quello dei materiali impiegati per realizzare le vetture, dagli interni alla struttura. A riguardo segnaliamo l’interessante progetto di ricerca avviato dalla Ford in collaborazione con il colosso dell’industria alimentare Heinz. Le due multinazionali mirano a creare un nuovo tipo di bioplastiche dai pomodori per produrre auto più ecologiche anche nei materiali.

I ricercatori delle due compagnie sono riusciti a ricavare dalle bucce dei pomodori secchi delle fibre molto resistenti. Le bioplastiche ricavate dai pomodori potrebbero essere impiegate nella realizzazione di staffe di supporto ai cavi elettrici del veicolo oppure nella realizzazione del vano porta-oggetti delle auto Ford. Come ha illustrato Ellen Lee, responsabile del progetto di ricerca sulle bioplastiche della compagnia automobilistica:

Stiamo valutando se questo sottoprodotto alimentare potrebbe trovare un’applicazione nel settore automobilistico. Il nostro obiettivo è sviluppare un materiale leggero ma resistente che risponda ai requisiti dei nostri veicoli, riducendo allo stesso tempo il nostro impatto globale sull’ambiente.

Due anni fa la Ford ha iniziato a collaborare non soltanto con la Heinz ma anche con altre grandi realtà industriali, quali Coca-Cola, Nike Inc. e Procter & Gamble, per realizzare una plastica 100% vegetale da poter impiegare sia nel packaging che nella fabbricazione al posto delle plastiche derivate dal petrolio ampiamente usate oggi, ad alto impatto ambientale. Dal suo canto, la Heinz stava cercando il modo di riciclare i gambi, le bucce e i semi dei pomodori utilizzati nella produzione del ketchup, ben due milioni di tonnellate ogni anno. La Ford dispone di ben otto nuovi materiali sostenibili a base di piante: dal cotone riciclato alla soia, dal cocco alle fibre di cellulosa.

11 giugno 2014
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